Il sogno musicale ora è realtà

5 Febbraio 2014

1528761_10202986770218054_1341421209_nSPILIMBERGO. Il progetto Mutual Agreement è un piccolo sogno diventato realtà e verrà presentato in concerto venerdì 7 febbraio al Teatro Miotto di Spilimbergo, con inizio alle 21, grazie alla collaborazione di Folkest, in una serata che si preannuncia memorabile. “Tutto nacque una sera di un paio d’anni fa – racconta Lino Straulino, che di questo progetto è il papà – quando mi ritrovai davanti cinque poesie scritte da La Babi, che mi intrigavano non poco. Nonostante la forma libera della stesura, quasi immediatamente quei testi si trasformarono in temi melodici che andavano a comporre quello che sarebbe poi diventato Mutual Agreement. Poi, preso da altro, seppellii il progetto nella mia mente, pur consapevole che prima o poi lo avrei ripreso, come di solito mi accade. E in effetti un anno dopo i brani sono riemersi dalla memoria (non mi ero curato né di registrarli né di scriverne la partitura) e il progetto ha ricominciato il suo cammino”. 

995448_10201624586564314_1494944316_n“Ora – prosegue – mi serviva una band per realizzarlo: son partito da Lorenzo Bianchi Quota, un bassista magnifico e un musicista attento e preparato con cui già avevo diviso il palco una ventina di anni fa (all’epoca suonavamo con la mitica band rock carnica dei Fale Curte). Sapevo del suo amore per il prog, soprattutto della scena inglese di Canterbury e in special modo per i Caravan di Richard Sinclair, gruppo che anche io ho sempre adorato. Lorenzo dopo aver ascoltato i brani si entusiasmò moltissimo al progetto e iniziò a lavorarci sopra con l’aiuto di un altro personaggio mitico della scena friulana, il chitarrista Paolo Mattotti, che nei Settanta militava in una formazione superba: i Cagliostro e negli ultimi anni nei Nosisà. Paolo si è rivelato l’uomo giusto per mutual agreement, con il suo fraseggio acido alla Jerry Garcia e gli spunti melodici alla Robert Fripp. In tre avevamo costruito in poche ore di prove a casa mia il telaio di gran parte dei brani, ma ora bisognava scovare tastierista e batterista e, dopo un paio di tentativi, ci è capitato tra capo e collo uno dei migliori percussionisti sulla piazza nonché un turnista d’eccezione: Andrea Fontana, che si è calato in maniera prodigiosa nel sound di Mutual Agreement con grande sensibilità mettendo a frutto tutta la sua grande esperienza e perizia tecnica. Infine a chiudere il cerchio si è aggiunto un formidabile polistrumentista: il maestro Gianfranco Lugano (Nascita della Sfera, Andromeda) che dai tempi storici del prog continua la sua incessante ricerca musicale”.

“La scorsa estate siamo entrati nel vecchio studio di Checco Comelli a Nimis (rimasto intatto dagli anni settanta) e in un paio di giorni – conclude Straulino – abbiamo registrato tutto su bobina e mixato assieme a Checco. Abbiamo scelto di registrare usando tecniche e strumenti dell’epoca, Andrea è rimasto folgorato dalla vecchia batteria Ludwig presente nello studio e ha deciso di usare quella; chitarre e ampli e ogni altro strumento sono dell’epoca come pure tutte le tecniche di ripresa. Il master è stato fatto sullo Studer e le copie in vinile con la galvanica. Tecnicamente ha lo stesso timbro dei vecchi LP degli Anni Settanta. Ho sempre sognato di fare un disco così: ora non è più solo un sogno”.

Un’anteprima di Mutual Agreement:

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