Il Principe e la politica d’oggi

4 Dicembre 2013

GEMONA. Il Principe di Niccolò Machiavelli può essere una guida per la nostra politica? Una rilettura aggiornata e ragionata di un classico della letteratura italiana a 500 anni dalla sua pubblicazione sarà proposta da Anna Di Giusto, Rosaria Bortolone e Lucrezia Lombardo. Le letture saranno a cura della Compagnia Teatrale Dret e Ledrôs. L’appuntamento è per giovedì 5 dicembre, alle 20.30, a Gemona, auditorium San Michele (Largo Porta Udine).

Così nacque “Il Principe”

Niccolò Machiavelli per 15 anni era stato un alto funzionario al servizio della Repubblica di Firenze. Nel 1513, quando ritornarono al potere i signori de’ Medici, fu escluso da ogni incarico. Sospettato di aver partecipato ad una congiura antimedicea, subì un periodo di carcere e fu sottoposto a tortura, poi venne confinato nella sua casa di campagna a San Casciano in Val di Pesa. Qui trascorreva le sue giornate tra l’uccellagione con il vischio, le conversazioni, le partite a carte e le liti in osteria con i paesani, ma al calar della sera rientrava in casa e si dedicava per quattro ore allo studio dei classici e ai nobili dialoghi con gli “antiqui huomini”. In questa condizione di ozio forzato si impegnò nella riflessione teorica, desideroso di mettere a frutto la sua esperienza politica. Nacque così in pochi mesi “Il Principe”, una delle opere più importanti della letteratura italiana. In questo breve trattato in 26 capitoli, partendo dall’analisi della drammatica crisi del suo tempo, Machiavelli propone la “ricetta” che potrà riportare l’Italia all’antica grandezza, concludendo con un appello, carico di dolore e speranza, a “pigliare l’Italia e a liberarla dalle mani dei barbari”.

Anche nel corso della serata a Gemona ci sarà quindi una conversazione con un “antiquo huomo”, autore di un’opera che consente di stabilire un confronto tra gli italiani di allora e di ora, riconoscendo alcuni nostri “vizi” ma anche le potenzialità utili per porre le basi di un rinnovamento. Nel corso delle letture verranno proposte, fra l’altro, alcune parti di un testo teatrale scritto da Stefano Massini in cui “Il Principe ” è rielaborato come se si trattasse di una ricetta di cucina. La prima rappresentazione ha avuto luogo il 6 maggio 2013 a San Casciano Val di Pesa, dove 500 anni fa venne scritta l’opera del Machiavelli. Stefano Massini ha gentilmente fornito il testo e ne ha autorizzato l’uso.

Questa iniziativa si deve principalmente all’entusiasmo e all’impegno di Anna Di Giusto, gemonese ora residente e docente a Firenze.

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