Il principe di Homburg debutta a Udine

11 Ottobre 2011

«Tutto è sogno, in questo dramma», annota il grande drammaturgo tedesco Botho Strauß, e non c’è modo migliore per restituire l’essenza del Principe di Homburg di Heinrich von Kleist, la seconda, attesissima, co-produzione del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno di Fondazione Crup, Amga, Camera di Commercio Udine, Deutsche Bank Udine. Lo spettacolo, che debutterà in prima nazionale mercoledì 12 ottobre alle 20.45 sul palco del “Giovanni da Udine”, è tradotto e diretto da Cesare Lievi, porta la firma drammaturgica di Peter Iden e schiera 10 attori: Lorenzo Gleijeses (nel ruolo che dà il titolo alla pièce), Stefano Santospago, Ludovica Modugno, Maria Alberta Navello, Emanuele Carucci Viterbi, Graziano Piazza, Fabiano Fantini., Francesco Migliaccio, Andrea Collavino, Paolo Fagiolo.

Cast imponente per una produzione imponente, attorno alla quale l’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine ha costruito, con altre istituzioni cittadine, una fitta rete di attività collaterali: il progetto Un inquieto batter d’ali: Heinrich von Kleist, il teatro e il suo tempo. Un ampio cartellone artistico, scientifico e divulgativo, che comprende un grande convegno sul teatro di Kleist, laboratori, spettacoli, incontri, mostre, proiezioni cinematografiche, letture e concerti.

«Mettere in scena oggi Il principe di Homburg – spiega, del resto, Lievi – non è solo ricordare il duecentesimo anno della morte di Kleist, anniversario che, tra l’altro, sarà celebrato con l’uscita del volume della sua opera completa nei Meridiani Mondadori, ma significa fare il punto della tenuta culturale e umana della poesia di uno tra i più sconvolgenti e contradditori poeti drammatici del passato». E ancora: «Mettendo in scena Il principe ho scelto di concentrarmi non tanto sul dramma di chi si trova dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma sulla proposta kleistiana (tutta moderna) di una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno. Non importa se è destinato a cedere e crollare sotto il principio di realtà. Questa non è assoluta: in essa si può annidare un altro sogno in grado di metterla in discussione, e così via all’infinito».

Fehrbellin 1675. La notte prima della decisiva battaglia contro l’esercito svedese, che ha invaso la Marca del Brandeburgo, il giovane Arturo, principe di Homburg, comandante della Cavalleria, in uno stato di sonnambulismo intreccia un serto di alloro nel parco del castello… In uno spazio neoclassico sospeso e irreale, definito dalle scenografie di Josef Frommwieser, dalle luci di Gigi Saccomandi e dai costumi di Marina Luxardo, gli attori daranno vita, con la fluidità, la precisione e la vaghezza tipica dei sogni, a una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l’immaginazione (e l’inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

Il principe di Homburg resterà in scena al “Giovanni da Udine” fino a domenica 16 ottobre (pomeridiana alle ore 16.00). Lo spettacolo sarà poi in tournée italiana nel marzo/maggio 2012 e farà tappa il 9 marzo a Cormòns (GO) – Teatro Comunale, dal 13 al 18 marzo a Torino – Fonderie Limone (Moncalieri), il 21-22 marzo a Reggio Emilia – Teatro Ariosto , il 29-30 marzo a Vicenza – Teatro Comunale , dal 13 al 15 aprile a Cagliari – Teatro Massimo, dal 18 al 22 aprile a Genova – Teatro della Corte, dal 24 al 29 aprile sarà a Milano – Teatro Elfo Puccini, Sala Shakespeare e infine dal 3 al 6 maggio a Modena – Teatro Storchi.

Sabato 15 ottobre alla fine dello spettacolo, la Compagnia del Principe di Homburg si fermerà in palco con il regista, per un dialogo con il pubblico.

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