Il gusto del saké, un altro capolavoro di Ozu Yasujiro

7 Ottobre 2015

PORDENONE. Giunge al giro di boa del terzo appuntamento la rassegna promossa dalla Tucker Film con i capolavori restaurati di Ozu Yasujiro, che Cinemazero ospita ogni giovedì. “Il gusto del saké” arriva giovedì 8 ottobre alle 21, per portare sul grande schermo un’elegia del tempo che scorre e della nostalgia del passato, in cui il maestro ancora indaga il tema del matrimonio, ma con un accenno sul filo del ricordo agli ambienti studenteschi dei vecchi tempi.

il gusto del sakeShohei Hirayama è un dirigente d’azienda vedovo con due figli maschi (Kazuo e Koichi, quest’ultimo sposato) e una femmina (Michiko, che si prende cura delle faccende domestiche). Con alcuni compagni di classe organizza una cena, alla quale invitano anche Sakuma, un loro ex insegnante. Mentre Horie viene preso in giro per essersi risposato con una donna molto più giovane, Sakuma incomincia a bere sakè, finendo per ubriacarsi e costringere Hirayama e Kawai a riaccompagnarlo a casa dove incontrano Tomoko, la figlia del professore non sposatasi per accudire il padre.

Mentre Koichi spende in mazze da golf usate dei soldi prestati dal padre per acquistare un frigorifero, Hirayama torna in visita dal professore: la discussione che ne segue convince Hirayama a dare in sposa sua figlia, per evitare che sprechi il suo tempo. Tramite Koichi, tenta di capire se Yutaka Miura (collega di Koichi per il quale Michiko nutriva interesse) è interessato a Michiko ma, dopo aver ottenuto una risposta negativa, decide di farle scegliere il candidato tra alcuni proposti da Kawai. Michiko accetta e si sposa: per festeggiare il matrimonio Hirayama decide di andare a bere del sakè al bar, ma finisce per tornare a casa ubriaco.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!