Il folclore, patrimonio fragile che l’Unesco vuol difendere

27 Agosto 2014

GORIZIA. “Il ruolo del folklore nella salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali dell’UNESCO” sarà il tema del convegno che si svolgerà nella sala del Consiglio Comunale di Gorizia sabato 30 agosto con inizio alle 9.30. L’appuntamento propone un tema importante: la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali e cioè di quei beni labili, volatili, come li qualificò Alberto Cirese, perché non ripetibili nel loro originale e quindi fragili, perché per essere fruibili devono essere rieseguiti o rifatti; ma depositari di un tesoro immenso di emozioni, di eventi, di testimonianze di indiscussa importanza antropologica, che tramandano la vita e la cultura dei nostri antenati e sono quindi documenti di vita e di storia.

Si tratta di fiabe, racconti, canti, filastrocche, proverbi, riti, usanze, musiche, danze che costituiscono quell’immenso patrimonio di saperi e di conoscenze con i quali si esprime l’identità culturale e sociale di una comunità. Proprio per la loro peculiarità i beni immateriali sono stati riconosciuti dall’UNESCO di rilevanza universale e inseriti tra quei beni che fanno parte del patrimonio dell’umanità. Compito del folklore è quello di mantenere la tradizione locale, quella della propria terra, delle proprie origini, allargandola a livello planetario. Mantenere la tradizione locale vuol dire, oggi, nella continua evoluzione del mondo, mantenere il rapporto con il proprio passato gestendolo nel tempo attuale, con tutte quelle necessarie e
inevitabili modifiche che i cambiamenti generazionali apportano.

Nel corso del Convegno ciascun relatore porterà la propria esperienza ed i propri consigli per una giusta e consapevole campagna per la salvaguardia dei beni immateriali. Ciascun intervento sarà presentato da
Sergio Piemonti, Presidente Onorario Sezione CIOFF®, mentre a presiedere il l’evento è stato chiamato Alberto Gasparini, Ordinario di Sociologia e
Presidente IUIES «International University Institute for European Studies». Dopo l’introduzione di Gioia DI CRISTOFARO LONGO, Ordinaria di Antropologia Culturale e Presidente LUNID «Libera Università Diritti Umani», seguiranno gli interventi di: Valeria COTTINI PETRUCCI,
Consulente per l’antropologia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Massimiliano MARANGON, Antropologo; Marialuisa STRINGA,
Presidente Emerito Federazione Italiana Club e Centri UNESCO, Presidente Onorario Federazione Europea Club e Centri UNESCO, Membro Consiglio Esecutivo Federazione Mondiale Club e Centri UNESCO; Alberto TENTORI, Esperto.

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