Il Festival chitarristico al gran finale

19 Novembre 2011

Si concluderà domenica 20 novembre (alle 18 nel Convento di San Francesco, Pordenone) con il raro connubio Chitarra e Quartetto d’archi il Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia promosso dall’associazione culturale Farandola, durante il quale ritroveremo in vesti di solisti Matteo Mela (con il celebre Quintetto in Re Maggiore “fandango” di Boccherini) e Lorenzo Micheli (che eseguirà il Quintetto op. 143 scritto da Castelnuovo-Tedesco per Segovia), che con il loro Solo Duo hanno già ammaliato il pubblico qualche giorno fa.

Il preludio è affidato al giovane talento Giulia Ballarè, vincitrice del prestigioso premio Rospigliosi: suonerà Elegie di Merzt e Fantasia Sevillana di Turina. Particolarmente interessante sarà la prima esecuzione europea da parte dello stesso autore, formatosi al Centro Chitarristico Tarrega di Pordenone, di “Omaggio a Kandinsky”, opera “fono-cromatica” di Marco De Biasi, vincitore di numerosi premi sia come esecutore, che come compositore, tra cui il concorso internazionale di composizione per chitarra di Alessandria e il concorso internazionale “Pavia Contemporanea”. L’opera è realizzata secondo un sistema fonocromatico elaborato dallo stesso De Biasi, che è anche pittore a partire dalle teorie di Kandinsky e dagli scritti di Klee, basandosi sul rapporto suono/colore. Proprio quest’anno De Biasi ha vinto il Concorsco Internazionale Grafimuse, dedicato a musicisti che operano nel campo della sinestesia e creano arti visive da suonare per l’opera pittorica “Musica seriale in fa #. Dunque la scena sarà arricchita dalla presenza del quadro “ispiratore” e da un particolare gioco di luci.

Ad accompagnare i solisti sarà il Quartetto Strehler, che riunisce affermati musicisti attorno al violino appartenuto alla madre del celebre regista.

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