Il fascino eclettico di Tina

4 Maggio 2014

Modotti 176TORINO. E’ stata presentata a Palazzo Madama (Torino) la mostra retrospettiva su Tina Modotti (aperta al pubblico fino al 5 ottobre) alla presenza di Patrizia Asproni (presidente Fondazione Torino Musei), Enrica Pagella (direttore Palazzo Madama), Riccardo Costantini (Cinemazero curatore della mostra dedicata all’autrice friulana) e Pino Cacuci (scrittore ed ​esperto di Tina Modotti). Cacucci ha ripercorso la ​straordinaria vita della Modotti, alla base di quella che lui stesso ha definito la sua “magnifica ossessione” per questa attrice, fotografa​, attivista politica e donna dal fascino eclettico e il multiforme impegno, che nel Messico rivoluzionario trovò le menti più brillanti del tempo e la possibilità di confrontarsi con un fare fotografia che va ben oltre il rapporto col maestro e amante Edward Weston.

Riccardo Costantini ha sottolineato come l’Archivio ​Fotografico Cinemazero Images di Pordenone custodisc​a e continu​i a “mappare” l’opera della Modotti con una ricerca volta a completare il catalogo della sua parabola artistica​, che ha finora universalmente considerato solo 400 scatti, mentre Cinemazero, in particolare grazie alla documentazione della sua Mediateca e alle ricerche del fotografo Gianni Pignat, ne ha rintracciati oltre 600, confermando anche sotto questo aspetto la dimensione intrigante e complessa della vita della Modotti, ancora da indagare e scoprire. Nel curare la mostra la scelta è caduta sugli scatti che maggiormente rappresentano la sua opera e la sua vita, non cronologicamente, bensì riunendo i grandi temi che ha continuativamente coltivato.

La descrizione di questa vita inestimabile che continua ancora oggi a stupire e a regalare nuove scoperte ha permesso a Riccardo Costantini di ricordare come il lavoro di Cinemazero ​ha portato al rinvenimento in India di alcuni scatti sconosciuti della Modotti: Pandurang Kankoje, braccio destro di Ghandi per politiche agroalimentari, custodì in un cassetto alcuni scatti regalatigli dalla Modotti, rocambolescamente ritrovate dalla figlia in un cassetto. Questa rinnovata catalogazione in atto convergerà in un catalogo – edito come quello della mostra da Silvana Editoriale – che per la prima volta raccoglierà tale vastità di fotografie dell’autrice friulana.

​Il ​Museo del cinema proietterà “​The Tiger’s Coat​”, unico film sopravvissuto con Tina attrice, conservato da​ La Cineteca del Friuli ​con Cinemazero.

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