Il fascino dei libri

9 Aprile 2013

CORTINA. Venticinque incontri, oltre quaranta relatori e circa ottomila ospiti per l’inverno cortinese, fino alla primavera. Sono i numeri della VII Edizione di Una Montagna di Libri, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo. La manifestazione, nata tre anni e mezzo fa da un’idea di Vera Slepoj (presidente onorario, insieme ad Alberto Sinigaglia) e di Francesco Chiamulera (responsabile della rassegna), ha chiuso sabato con Luciano Canfora la sua “avventura tra le pagine” di questa stagione, dando appuntamento ai tanti amici all’estate, a luglio, quando si aprirà l’edizione estiva.
Protagonisti della stagione che si conclude, grandi narratori come Paolo Giordano, Raffaele La Capria, Marcello Fois, Rosa Matteucci, Giovanni Montanaro, Valerio Massimo Manfredi, Carmine Abate, Nadia Scappini; intellettuali, artisti e uomini di cultura come Mogol, Boris Pahor, Paolo Mieli, Luciano Canfora, Giuseppe Zaccaria, Vera Slepoj, Marcello Veneziani, Paolo Valerio, Arrigo Petacco, Lorenzo Capellini, Massimo Scattolin; giornalisti come Aldo Cazzullo, Gian Antonio Stella, Sergio Frigo, Beppe Gioia, Alberto Sinigaglia, Omar Monestier, Massimo Mamoli, Bruno Vespa, Giampiero Beltotto, Giovanni Morandi; voci del territorio, come Antonio Chiades, la giovane penna di Francesco Vidotto, e le istituzioni locali, rappresentate dal Sindaco di Cortina Andrea Franceschi e dall’Assessore Giovanna Martinolli. Due “partnership culturali” importanti con altre iniziative di Cortina, come il Festival e Accademia Dino Ciani, con il quale è stato organizzato il grande concerto dedicato a Verdi e Wagner, con il Coro del Teatro Verdi di Padova, e il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, con un appuntamento dedicato ai più piccoli.
Un’edizione cominciata con il respiro mitteleuropeo di Boris Pahor, all’inizio di dicembre, e che si è conclusa a Pasqua con il libro del grande storico Luciano Canfora, introdotto da Francesco Chiamulera. Il volume, edito da Laterza, si intitola ‘E’ l’Europa che ce lo chiede. Falso!’: un breve ma intensissimo pamphlet di indignazione civile, un vero grido di allarme.
“Un’edizione di successo. Canfora chiude idealmente e non casualmente – ha detto Francesco Chiamulera – un percorso che abbiamo intrapreso nel tentativo di dare ai nostri ospiti delle chiavi di lettura per capire il presente, sempre ricorrendo a relatori e ospiti di alto livello. Non per ‘indirizzare’ il pubblico, o per fare pubblicità a questo o a quello, ma per fornire utili spunti di riflessione. Soprattutto, per regalare emozioni. Una Montagna di Libri vuole fare onore alla grande tradizione degli incontri a Cortina partendo dalla possibilità concreta di interagire, di conoscere da vicino l’autore delle proprie pagine preferite. Un’avventura cominciata tre anni e mezzo fa e che porta sempre di più insieme il pubblico dei villeggianti e quello di ‘nosoutre’, come si dice in ampezzano: cioè dei nostri concittadini cortinesi. E’ la migliore sinergia possibile”.
“E’ stato un grande inverno – ha dichiarato Vera Slepoj -. Paradossalmente Una Montagna di Libri, che riguarda la cultura e la restituzione che i cittadini hanno dato al ruolo della cultura, dimostra che mentre aumenta una sfiducia sostanziale verso i meccanismi della politica, c’è viceversa una maggiore richiesta proprio di cultura, di approfondimento, di quel bisogno che la gente ha di avere interlocutori significativi e autorevoli. Quindi registriamo innanzitutto che è finita l’epoca dell’effimero, e c’è la richiesta da parte della gente di avere contenuti. L’individuo cerca strumenti filosofici e intellettuali, e vuole sapere di più. I libri sono ancora un grande punto di riferimento”.

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