Il canto libero di Caterina

25 Luglio 2014

PORDENONE. Humus Park è passeggiare in mezzo al verde tra limpide acque, godersi il piacere della sorpresa andando alla scoperta delle opere realizzate dagli artisti in due bellissimi parchi della provincia e fare un tuffo nel nostro passato fino a millenni fa. Le due sedi dell’esposizione di land art, cui hanno preso parte una settantina di artisti italiani e stranieri, sono infatti legate alle prime tracce di inserimenti umani nel pordenonese. Il Palù di Livenza (situato tra Caneva e Polcenigo) è stato sede di un importante insediamento palafitticolo tra il 4.500 e il 3.800 a.C. e i reperti lì trovati sono conservati, come gli altri reperti archeologici del Friuli Occidentale, nel Museo Archeologico che ha sede nel Castello di Torre a Pordenone, circondato dal parco che ospita le installazioni.

Humus Park_foto Angelo SimonellaSabato 26 luglio (come tutti i sabati di agosto ad eccezione del 2) si può fruire di un doppio percorso assistito gratuito in entrambe le sedi, che permette di approfondire le tematiche naturalistico/ archeologiche e artistiche a seconda degli interessi o entrambe, per non farsi mancare niente e cogliere tutte le opportunità. Il programma è così articolato: al mattino al Palù di Livenza, alle 10, con ritrovo in via Longone a Caneva partirà il percorso archeologico naturalistico; alle 11, dalla Chiesa della Santissima, partirà il percorso tra le installazioni artistiche: al pomeriggio al Parco di Torre, alle 17 si visiterà il Museo Archeologico, alle 18 le installazioni artistiche nel parco. Info e prenotazioni per il Palù di Livenza: 339 1363764. Info e prenotazioni per Torre: 347 9156576.

La maratona per i 25 anni di attività dei Papu, nell’ambito dell’Estate in Città prosegue nell’arena verde di Torre con le ultime produzioni. Sabato 26 luglio (ore 21.15) è la volta de Il Giovine Frankenstein, in scena fino a domenica. Liberamente tratto dalla sceneggiatura del film “Frankenstein Junior” di Mel Brooks grazie al lavoro di Costantino De Luca e Pierluca Donin, la pièce si ispira ai dialoghi e alle atmosfere del capolavoro in bianco e nero del 1974 con le celeberrime interpretazioni di Gene Wilder e Marty Feldman, riproposte da Andrea Appi nel ruolo del Dottor Frankenstein e di Ramiro Besa in quello di Igor.

Caterina Cesca

Caterina Cesca

Belle emozioni, buona musica e grande partecipazione cittadina hanno caratterizzato la finale della tredicesima edizione del Concorso Canoro Città di Pordenone Il tuo canto libero, organizzato dall’Associazione CEM Cultura e Musica, nell’ambito dell’Estate in Città. Una serata aperta dalla band con Rome wasn’t built in a day dei Morcheeba, sfidando la pioggia e che ha visto vincitrice la ventiquattrenne Caterina Cesca di Concordia Sagittaria, per l’interpretazione di “Hard to Handle”, brano di Otis Redding tipicamente legato alla storia del Rhythm & Blues, con la quale ha dimostrato ottima tecnica e preparazione vocale. Caterina Cesca ha cominciato a studiare il pianoforte a 6 anni, proseguendo poi con un nutrito percorso in ambito corale, che l’ha vista corista, organista e vice direttrice. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, Caterina, nell’ottobre del 2011 è entrata nell’FVG Gospel Choir e nel gennaio del 2013 è entrata come corista nel gruppo Soul “The SoulMates” col quale tutt’ora si esibisce in diverse piazze del Nord Est.

pubblico in piazza xx Settembre per il tuo canto liberoAl secondo posto si è classificata Stefania Ortolan, 19 anni di Sacile, con il brano Nothin’s real but love, mentre si è aggiudicata il terzo posto Roberta Liut, 16 anni di Chions, che ha proposto il brano New York New York. I premi sono stati assegnati dalla giuria composta da Cinzia Del Col (cantante lirica, flautista, docente musicale), Fiorella Mattiuzzo (docente di pianoforte, specializzata in attività corale con i bambini), Orietta Miot (cantante e direttrice di coro), Graziella Miot (cantante e bassista), Eleonora Santonastaso (cantante e pianista). Ospite della serata è stata la vincitrice della precedente edizione, Marta Moretto, che ha riproposto una versione jazz di Summertime, il brano che l’ha portata sul podio de “Il tuo canto libero” 2013. Ha presentato Lorena Favot. La band degli insegnanti del CEM che ha accompagnato i dodici finalisti era formata da da Rudy Fantin (piano e tastiere), Alberto Magaraci (chitarra), Giovanni Gorgoni (basso elettrico), Vlady Boscolo (batteria), Michela Grena e Flavia Quass (vocalist).

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