Il calvario dei clandestini

16 Gennaio 2013

PORDENONE.  Proseguono, nell’ambito della mostra “Aftermath Changing cultural landscape – Tendenze della fotografia post-jugoslava 1991-2011”, gli eventi di approfondimento ad ingresso libero collegati all’allestimento. Giovedì 17 gennaio alle 18,  negli stessi spazi della mostra pordenonese, è previsto l’incontro con l’antropologa Desirée Pangerc, che prende spunto dal suo recente libro “Il traffico degli invisibili. Migrazioni illegali lungo le rotte balcaniche” (Bonanno Editore 2012), che affronterà il tema del commercio di esseri umani e del contrabbando di clandestini, in una conversazione curata da Claudio Cattaruzza.

A causa della sua importante posizione geografica, l’Italia rappresenta uno tra i confini più facilmente attraversabili per i flussi di immigrati clandestini e trafficati. L’antropologa di origine triestina Desirée Pangerc (laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche al Polo Universitario Goriziano, dottoressa di Ricerca in Antropologia ed Epistemologia della Complessità presso l’Università degli Studi di Bergamo e dal 2012 Fellow del Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland) decide alcuni anni fa di ripercorrere all’incontrario una delle rotte principali di questo mercato illegale, quella che passa attraverso il cuore dei Balcani e approda in Italia tramite la porta verso Oriente, il Friuli Venezia Giulia. Il viaggio la conduce attraverso Slovenia, Croazia fino a portarla in Bosnia Erzegovina. “Il traffico degli invisibili – Migrazioni illegali lungo le rotte balcaniche” affronta i fenomeni del commercio di esseri umani e del contrabbando di clandestini e lo fa mediante un approccio multidisciplinare che spazia dall’antropologia all’epistemologia della complessità, passando per le teorie sociologiche, psicologiche e giuridiche connesse alla tematica affrontata.

Domenica 20 gennaio, sempre alle 18, è invece previsto il finissage della mostra che propone “Dream”, una lettura scenica “on the road”, con Kenka Lekovich e Valentino Pagliei, con la partecipazione straordinaria del sia pur defunto Sir Winston Leonard Spencer Churchill.

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