Il Blues è anche un sapore

22 Agosto 2012

PORDENONE. Giovedì 23 agosto è una giornata ricchissima di appuntamenti tra il Festival Blues e l’arte, in due luoghi di cultura della città: Convento di san Francesco e PArCo, galleria di arte moderna e contemporanea. Si comincia alle 16, con l’apertura, nel Convento di san Francesco, di Blues, Food & Wine, la musica della terra, esposizione e degustazione di prodotti “blues”, realizzata in collaborazione con Slow Food, Questioni di gusto e Uovosodo. Un’occasione per ascoltare l’anima della terra nei suoi prodotti tipici e chiacchierare con i produttori sorseggiando vini musicali. Fino a sera si potranno conoscere i vini blues e i prodotti a km Zero di una trentina di aziende locali, nonché diversi presidi Slow Food friulani. Da non perdere per i bambini e le famiglie il laboratorio Musica in cucina con Luca Grizzo, che mostrerà come si può suonare a naso e a orecchio, utilizzando come strumenti gli utensili della cucina.

Dalle 17 alle 24 in collaborazione con Cinemazero-Visioni sonore, verrà proiettato in rotazione, il film, inedito in Italia, Antone’s: Home of the Blues di Dan Karlok. Si tratta di un documentario che alterna rare interviste a riprese inedite delle performance dei più grandi bluesman esibitisi nello storico bar/club texano “tempio” della musica blues: BB King, Willie Nelson, Billy Gibbons, Buddy Guy, Joe Ely, Marcia Ball e Kim Wilson i protagonisti. Il documentario è diretto da Dan Karlok, pluripremiato direttore della fotografia e regista. Antone’s: Home of the Blues racconta la vita del club che continua a far vivere la leggenda attraverso i suoi concerti ed è diventato “il documentario sul Blues più osannato dalla critica e dagli amanti del genere musicale”. Fondato da Clifford Antone 30 anni fa, a partire dalla serata inaugurale con il suo ospite leggendario, il re dello “Zydeco” Clifton Chenier, Antone ha ospitato una letterale “hall of fame” del mondo blues, con artisti come Muddy Waters, BB King, Fats Domino, Bobby “Blue” Bland, Jimmy Reed, Buddy Guy, Eddie Taylor, Sunnyland Slim, Hubert Sumlin, Luther Tucker, Jimmie Rogers e Big Walter Horton. Qui i grandissimi maestri, i giovani più sanguigni, gli appassionati fedeli possono bussare alla porta. Dalle sue umili origini a oggi, diventato una delle vetrine principali del mondo per il blues, Antone’s è un punto di riferimento per chiunque, maestri affermati e giovani alle prime armi, un posto dove suonare davanti a un pubblico partecipe e competente, in un ambiente che nutre musica e artista allo stesso modo. Grazie a registrazioni esclusive di performance e interviste, questo straordinario film cattura la magia che ha fatto di Antone’s “il miglior blues club degli Stati Uniti”.

Alle 18.45 sarà l’ora dell’incontro con l’autore ovvero la presentazione del libro di Alessandro Angeli – “Il viaggio di un vagabondo sulla strada del blues”. Un racconto sulla condizione degli afroamericani, le radici della musica nera e l’importanza della tradizione orale. Vi si trova il leitmotiv del viaggio alla ricerca della fortuna, impersonato da Abel, allievo di un grande bluesman e possessore di quell’etica del vagabondo, vero testamento dello status del blues. Vanno intesi in questo senso i riferimenti testuali ai grandi maestri del genere “rurale”: Skip James, Blind Willie Mc Tell, Furry Lewis. Dal punto di vista storico il romanzo si situa agli inizi del Novecento, affrontando tutte quelle dinamiche che precedettero il secondo conflitto mondiale: la situazione razziale, l’avvento del Ku Klux Klan, la Grande depressione. Nel racconto orale del protagonista risiedono la memoria e la salvezza di un intero popolo che ha cantato il dolore nel blues. La giornata proseguirà con esibizioni blues a sorpresa a partire dalle 19. Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.

A PArCo, Galleria d’arte moderna e contemporanea, dove sono in corso due esposizioni temporanee, Arte per Tre Generazioni e Contemporanea/mente, l’appuntamento di giovedì 23 agosto è doppio. Alle 18 ci sarà l’occasione di una approfondita visita guidata condotta dalla stessa curatrice, Isabella Reale, mentre il compito di intrattenere il pubblico con letture di scritti di alcuni dei protagonisti di Arte per Tre generazioni spetterà all’attrice Carla Manzon. Contemporanea/mente presenta la produzione più recente degli artisti goriziani Mario Palli e Giorgio Valvassori, che sviluppano due temi in dialogo tra loro: il confronto e del limite tra l’organicità animale e il senso geometrico e costruttivo (Valvassori), e raffinate stratificazioni pittoriche che si articolano a parete concentrate su vibrazioni e mutazioni percettive di rara sapienza cromatica (Palli). Arte per tre generazioni è un percorso storico e tematico che attraversando Otto e Novecento propone una selezione di dipinti, sculture e documenti selezionati tra le collezioni museali, con numerosi inediti e alla luce di una nuova catalogazione (tra cui Marsure, Chiaradia, Mazzoni, Cargnel, Corompai, Mistruzzi, Silvestri, De Paoli, Brunetta, Furlan, Dino e Mirko Basaldella, Vettori, Zuccheri, Variola) a documentare l’evoluzione del gusto di tre generazioni di pordenonesi che hanno portato alla formazione delle raccolte civiche ora esposte alla Galleria di Villa Galvani. Con la sua interpretazione Carla Manzon permetterà di apprezzare e conoscere la passione mecenatistica dell’architetto Giambattista Bassi, i divertenti epistolari di Domenico Mazzoni e Luigi Nono, le rime di Tullio Silvestri e di Luigi Zuccheri, le memorie tragiche di Mario Moretti o la militanza politica di Armando Pizzinato. L’ingresso è libero.

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