I vincitori del Premio Nonino

13 Gennaio 2016

PERCOTO. La giuria del Premio Nonino, presieduta da V.S. Naipaul, premio Nobel per la Letteratura 2001, e composta da Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Antonio R. Damasio, Fabiola Gianotti, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea, Edgar Morin ed Ermanno Olmi ha assegnato i Premi Nonino Quarantunesimo Anno: RISIT D’AUR a Simonit&Sirch Barbatella d’Oro 2016 Preparatori D’Uva; PREMIO INTERNAZIONALE NONINO 2016 a Lars Gustafsson (Iperborea, Crocetti); PREMIO NONINO 2016 a Nati per leggere; PREMIO NONINO 2016 A ‘UN MAESTRO DEL NOSTRO TEMPO’ a Alain Touraine (Armando Editore, Il Saggiatore). La consegna dei premi avverrà nelle Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 30 Gennaio alle ore 11, presenti tra gli altri Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Antonio R. Damasio, Claudio Magris, Norman Manea, Edgar Morin, V.S. Naipaul, Ermanno Olmi.

Di seguito le motivazioni.
Simonit&Sirch. Il loro operare è magistrale ed è un grande esempio per le nuove generazioni: riscoprire l’antica tradizione della potatura manuale della vite, rispettando gli equilibri naturali, ricercando la qualità assoluta, sfidando il futuro senza dimenticare la parte migliore del passato. In questo modo hanno preservato e innovato la potatura della vite, un’eccellenza che si era perduta. Un’intuizione straordinaria che li ha portati ad essere i referenti dei più prestigiosi vignaioli del mondo. Consegna il premio Ulderico Bernardi.

Lars Gustafsson. Il suo narrare (anche in versi) è unico, sempre ironico con se stesso, immerso fra la fantasia e l’erudizione che diventano improvvisamente un gioco profondo nel tempo che scandisce il nostro trascorrere. Una scrittura che trova il vero nella natura, dove vita e morte si affratellano e i colori diventano uno come le sensazioni, perdendosi nell’assoluto. Consegna il premio Claudio Magris.

Nati per Leggere. Arricchire la mente di un bambino raccontando storie è una tradizione che si sta perdendo nel mondo moderno con la sua comunicazione elettronica istantanea. Dobbiamo far proseguire quella tradizione e caratterizzare la vita dei giovani con la sapiente narrativa del passato. Consegna il premio Antonio R. Damasio.

Alain Touraine. Nel suo pensare ha coniato uno dei termini più usati ed abusati dei nostri tempi: “società post-industriale”. La sua analisi sociologica, lucida e attenta, spazia dalla politica all’etica individuale sino all’azione sociale, mantenendo sempre il suo cardine sui dinamismi sociali e sulla loro coesione. L’individuo, privato di un antico mondo sacro, diviene soggetto umano che, capace di trasformarsi, nel suo agire diventa creatore e arbitro del suo destino. Consegna il premio Edgar Morin.

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