I riti dei maschi

17 Gennaio 2012

Cosa succede quando una donna si mette a spiare la serata di tre uomini? Se la donna è Yasmina Reza e i tre uomini – intenti ad accapigliarsi per l’interpretazione di un costosissimo quadro bianco – sono Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber, succede che prende vita uno spettacolo davvero irresistibile: Art, commedia tra le più applaudite del mondo, in scena al Teatro Nuovo per il cartellone di Cesare Lievi da mercoledì 18 a sabato 21 gennaio alle 20.45 (con una replica pomeridiana alle 16.00 di domenica 22 gennaio).

Un’apparente satira sullo stato e il senso dell’arte contemporanea che, in realtà, mette scrupolosamente a nudo l’intoccabile totem dell’amicizia maschile, i suoi riti e le sue dinamiche. Un’opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante, che evidenzia come un fatto del tutto banale possa innescare contrasti e conflitti nascosti e avvelenare anche i rapporti più consolidati. Come quello tra Serge, Yvan e Marc…

Allo spettacolo, ricordiamo, sono abbinati la mostra Ricomincio da te – la partita finisce e il gioco ricomincia, curata da Paolo Toffolutti e ospitata al Teatro Nuovo fino al 4 febbraio, e l’incontro per gli studenti di Lettere e Filosofia dell’Università di Udine (aperto anche al pubblico) in programma giovedì 19 gennaio alle 16.30 nell’Aula 7 di Palazzo Antonini. L’appuntamento, secondo dialogo tematico messo a punto dal “Giovanni da Udine” con l’Ateneo friulano, è intitolato Un quadro bianco da 200.000 euro – Spiegare e capire il valore dei beni culturali e sarà coordinato da Marina Rubinich (ricercatore di Archelogia classica) e Cesare Lievi (Sovrintendente del “Giovanni da Udine”).

Ma torniamo, brevemente, alla trama di Art. Serge è un dermatologo che sta mettendo tutto in discussione (ha appena divorziato) e cerca abbastanza disperatamente di essere accettato dall’elite della società in cui vive. Essendo amante dell’arte pensa di assurgere a questo gradino superiore frequentandone l’ambiente, fino a quando non riesce ad acquistare un quadro che insegue da parecchi mesi, un quadro bianco, il giocattolo nuovo da mostrare agli amici Yvan e Marc e di cui vantarsi. Un segno visibile con il quale vuol far capire che le cose sono cambiate. E l’arrivo di questo quadro, in effetti, sconquassa l’amicizia, segnando la fine dell’unione di questi tre uomini…

Yasmina Reza è nata a Parigi nel 1959, da madre ungherese e padre russo di origini iraniane. Ha pubblicato sette testi teatrali, tra cui Art, rappresentati sui palcoscenici di tutto il mondo. Ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi, come il Laurence Olivier Award e il Tony Award. È inoltre autrice di diverse opere di narrativa, tra cui Una desolazione e Uomini incapaci di farsi amare. Dalla commedia Il dio del massacro Polanski ha tratto il film Carnage, lungamente applaudito all’ultima Mostra del cinema di Venezia.

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