I quadri parlano. In rima

8 Settembre 2014

PORDENONE. Martedì 9, alla mostra di Angiolo D’Andrea, allestita alla Galleria d’arte Moderna e Contemporaneo Pizzinato, anche le opere prenderanno la “parola” e si racconteranno attraverso le rime poetiche che ogni bambino inventerà. E’ questo il leit motiv de “L’arte in rima”, laboratorio gratuito organizzato per i più piccoli nell’ambito dell’esposizione. Venti il numero massimo di partecipanti. Il percorso della mostra (visitabile fino al 21 settembre da martedì a sabato 15.30-19.30; domenica 10-13 e 15.30-19.30), segue quello compiuto dall’artista con un incedere cronologico, lasciando spazio ad approfondimenti sulle tematiche che più hanno interessato e impegnato Angiolo d’Andrea, portandolo a una pittura evocativa, sentimentale, ricca di poesia e di simbolismi che, a dispetto dell’oblio postumo, era molto apprezzata dai contemporanei.

Angiolo D'Andrea - Regina

Angiolo D’Andrea – Regina

Angiolo d’Andrea pittore originario di Rauscedo – attivo soprattutto in Lombardia e a Milano, dove si trasferì definitivamente nel 1906 – fu uno schivo e introverso protagonista della stagione artistica dei primi decenni del XX secolo tra Simbolismo e Novecento, sensibile anche alla integrazione tra le arti. “Qualunque materia, anche la più insignificante, che passi attraverso la retina di questo artista si spiritualizza, l’intensità luminosa di un crepuscolo o la massa informe di 4 mure dirute, la fauna marina o la flora alpestre, la calma suggestiva di un lago o la visione abbagliante di un monumento assolato, sono fissate sulla tela nel loro massimo equilibrio estetica, nella loro più completa espressione coloristica”. Così, nel 1914, il critico Giulio Arata ne descriveva l’arte raffinata.

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