I Folk Fiction in concerto

1 Luglio 2015

ZOPPOLA. Venerdì 3 luglio saranno in concerto a Castions di Zoppola, nel Cortile Pagura alle 21, i Folk Fiction. Seconda data di Folkest 2015, un grande laboratorio artistico capace di regalare spettacoli di qualità al grande pubblico e che ha deciso di dare voce alle tante culture popolari presenti nell’Arco Alpino. L’appuntamento è reso possibile grazie al contributo e alla collaborazione di Regione, Fondazione CRUP e FriulPromo, che supportano l’intero Festival, e, in particolare, all’Associazione Molino Rosenkranz, che ha voluto questo concerto e questa data.

folk fictionI Folk Fiction sono un duo che propone musica popolare tradizionale riarrangiata; ma anche musiche d’autore e composizioni proprie. L’impronta folk ha tuttavia influenze diverse nello stile ma non nella natura, come il jazz, l’armonia classica, il pop (inteso propriamente come popolare) e altri ancora. Il pianoforte entra con delicatezza nel folk, esplorando un territorio a lui nuovo ma grazie alla combinazione con la mandola irlandese, assume un volto diverso. I due strumenti si legano combinando il ruvido suono delle corde doppie del bouzouki con le calde frequenze del piano e ciò che ne esce è un interessante esperimento musicale. Come altrettanto interessante e classicamente folk è l’abbinamento tra organetto e bouzouki.

Castions di Zoppola, in friulano Cjasteons: a due chilometri e mezzo da Zoppola, prende il nome dall’antico castello dei Cusano, del quale non rimane traccia se non nel nome e che fu eretto dal casato omonimo su concessione del vescovo di Concordia nella seconda metà del Duecento; passò poi ai di Prampero, ai Gubertini e infine ai Formentini; era caratterizzato da una poderosa cinta acquea (il fiume Fiume), da ponti levatoi sul passaggio dei quali si esigeva pedaggio, da una cinta muraria con borgo, da una chiesa dedicata a San Leonardo, da un mulino. Pochi abitati hanno subito sul piano paesistico una così profonda alterazione nell’arco di pochi decenni come quello di Castions, di cui attualmente è irriconoscibile il mirabile assetto fortificato che lo caratterizzava, come si rileva dalle mappe dell’epoca, sino ai primi decenni dell’Ottocento.

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