I film degli scrittori

4 Agosto 2013

CORTINA D’AMPEZZO. I cinque “film della vita” di venti grandi scrittori di lingua inglese. Da Philip Roth a Martin Amis e Don DeLillo, da Chuck Palahniuk a Zadie Smith. Il cinema visto con gli occhi di chi ha dedicato la propria vita alla letteratura, per capire se e come le pellicole influiscono e ispirano il lavoro degli scrittori. E’ intorno a questi temi affascinanti e sempre attuali che è costruito il nuovo libro di Antonio Monda, Il paradiso dei lettori innamorati (Mondadori). Lo scrittore sarà ospite di UNA MONTAGNA DI LIBRI, la rassegna protagonista della stagione letteraria di Cortina d’Ampezzo, lunedì 5 agosto, alle 18, al Miramonti Majestic G.H. di Cortina. Un servizio navetta collegherà l’hotel con Piazza Roma, in centro a Cortina.

ANTONIO MONDA insegna alla New York University, collabora al quotidiano «la Repubblica» e a «Vogue». Vive a New York con la moglie Jacquie e i figli Caterina, Marilù e Ignazio. È autore dei saggi La magnifica illusione (Fazi 2003), The Hidden God (MoMA 2004) e Tu credi? (Fazi 2006). Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Assoluzione (2008) e L’America non esiste (Premio Cortina d’Ampezzo 2012).

IL LIBRO. Quali sono i film della nostra vita, quelli che ci hanno emozionato di più e ai quali torniamo volentieri con il cuore e la mente? A tanti sarà capitato, in una serata tra amici, di elencare i film preferiti. Ma cosa succede quando a guardare un film è uno scrittore? È possibile che il suo linguaggio e i temi che tratta ne siano in qualche modo influenzati? Antonio Monda, che dedica la sua vita alla letteratura e al cinema, ha intervistato venti grandi scrittori di lingua inglese. Da Philip Roth a Martin Amis e Don DeLillo, da Chuck Palahniuk a Zadie Smith. Ponendo loro una semplice domanda: “Quali sono i cinque film della tua vita?”

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