I documentari “scomodi”

11 Aprile 2014

PORDENONE. Si preannuncia davvero ricco di appuntamenti, ospiti e prime nazionali il week end di chiusura dell’ottava edizione del festival di Cinemazero diretto da Marco Rossitti, Le Voci dell’Inchiesta, in programma fino alla serata di domenica. L’avvio della quarta giornata (sabato 12 aprile ), è affidato ad un appuntamento per gli studenti che potranno rivivere alle 9 a Cinemazero il ricordo dedicato dal festival ad Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a vent’anni dalla loro morte in Somalia mentre stavano realizzando un’inchiesta per il TG3 sul traffico di armi e rifiuti tossici. L’incontro, che replica quello avvenuto venerdì sera per il pubblico dell’Inchiesta, sarà seguito dal seminario tenuto dalla giovanissima filmmaker Rachel Beth Anderson (Cinemazero ore 11.00) giunta in Italia per la prima volta dopo aver sbancato in pochi mesi i principali Festival internazionali con il suo documentario sulla guerra in Libia.

the human experiment_02A seguire attesa proiezione in prima italiana del documentario australiano Reach for the skies che presenta l’inchiesta per la ABC Australia del reporter Andrew Fowler sugli F35: proprio in un momento

Un'immagine di The Human Experiment, i registi e Sean Penn

Un’immagine di The Human Experiment, i registi e Sean Penn

‘caldo’ del dibattito in Italia sui costosissimi cacciabombardieri, l’autore cerca di rispondere alla domanda se si tratti di un super caccia militare o un progetto militare desueto e dispendioso.

La mattinata sarà aperta in città da un apprezzato appuntamento con la lettura dei giornali: alle 10 al Caffè Municipio in programma coffee&newspapers, rassegna stampa a cura della giornalista del TG2 Chiara Lico, conduce il caporedattore de Il Gazzettino Lorenzo Marchiori.

Il pomeriggio e la serata del festival riserveranno un gran numero di proiezioni, molte in prima italiana. Si comincia alle 14 con L’image manquante in cui l’autrice Rithy Panh cerca di ricostruire lo sterminio di massa perpetrato dagli Khmer Rossi quando governavano la Cambogia. In anteprima la festival (15.30) Soul Food Stories, un racconto sul cibo come possibilità di unire persone appartenenti a diversi gruppi religiosi ed etnici: bulgari ortodossi, turchi musulmani, pomak e zingari evangelisti, divisi in passato dai conflitti, trovano proprio a tavola un modo nuovo per stare insieme. A metà pomeriggio (16.45) in sala una delle prime nazionali più attese di questa edizione: il nuovo documentario prodotto e narrato dalla voce fuori campo del premio Oscar Sean Penn, da sempre impegnato sul fronte della denuncia sociale e politica. The Human Experiment – nato dalla collaborazione dell’attore con i giornalisti Dana Nachman e Don Hardy – alza il velo sulla realtà scioccante delle migliaia di sostanze chimiche non testate presenti nei nostri prodotti di uso quotidiano, nelle nostre case e in noi stessi (dai cosmetici ai conservanti per alimenti).

In viaggio con Cecilia

In viaggio con Cecilia

Alle 18.30 uno dei temi di questa edizione, quello dei nuovi media, la rete, la web reputation e i pericoli di Internet in cui possono incorrere i cosiddetti ‘nativi digitali’, torna alla ribalta con l’incontro “Facebook in famiglia. Genitori e figli in un ambiente connesso”, con l’esperto e docente Giovanni Boccia Artieri dell’Università di Urbino e il giornalista Sergio Maistrello.

La serata di sabato si apre con una tra le opere italiane di punta di questa edizione, In viaggio con Cecilia. Cecilia Mangini e Mariangela Barbanente, partendo dall’obiettivo di raccontare com’è cambiata la “loro” Puglia (entrambe le registe provengono da Mola di Bari), si confrontano con alcune domande che nei decenni passati la fotografa e regista Cecilia Mangini aveva posto al centro della sua ricerca: come guardare a un’industria (l’ILVA di Taranto) che riscatta una terra, ma al tempo stesso la pone in un presente crudele e contraddittorio? Seguirà l’incontro condotto dalla giornalista del TG2 Chiara Lico.

Narco cultura

Narco cultura

Alle 23 la serata sarà suggellata da una grande prima nazionale: giunge per la prima volta in Italia proprio al festival dell’Inchiesta anche il documentario del foto-giornalista Shaul Schwartz, celebrato al Sundance Film Festival e all’ultima Berlinale, “Narco Cultura” che svela inquietanti retroscena sulla diffusione della cultura della droga in Messico. Per un numero crescente di messicani e latinos in America, i narcotrafficanti sono diventati fuorilegge iconici, glorificati da musicisti che lodano i loro nuovi modelli di fama e successo.

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