I Diari del maresciallo: viaggi nell’umanità dopo la guerra

20 Febbraio 2015

SPILIMBERGO. Domenica 22 febbraio alle 17, a Palazzo Tadea di Spilimbergo, ci sarà la presentazione de “I diari del maresciallo maggiore Augusto Ciarpaglini 1917-1922 – Descrizione dei viaggi fatti dal Maresciallo Augusto Ciarpaglini in accompgnamento degli ultra mutilati e grandi invalidi di Guerra degenti nello Ospedale n. 6” a cura di Donato Bragatto, Lorenzo Cappellari, Achille Maria Giachino, coordinamento editoriale Enrico Trevisani. La pubblicazione è a cura di: Associazione di Ricerche Storiche Pico Cavalieri, Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana, Delegazione Regionale per il Piemonte la Lombardia e la Valle d’Aosta, Sezione Provinciale di Torino “Alessandro Riberi”. Edizioni FR. Incontro con Anna Maria Breccia Cipolat e con il Magg. Gen. Medico Antonio Santoro dell’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana.

Il ritrovamento e la pubblicazione dei diari del Maresciallo Maggiore Augusto Ciarpaglini si devono ad una serie di fortunate e fortuite coincidenze. Si tratta di cinque quaderni manoscritti, redatti con una grafia impeccabile, corredati da 317 fotografie e cartoline per un totale di 340 pagine. Raccontano i 168 viaggi che Ciarpaglini intraprese per accompagnare alle loro dimore, in tutta Italia, i grandi invalidi della Prima Guerra Mondiale ricoverati presso l’Ospedale di Rovezzano (FI) dal 1917 al 1922, percorrendo oltre 65.000 chilometri in treno, nave, a piedi, in auto e con mezzi di fortuna. In essi vengono descritte le località attraversate, le persone incontrate, le avventure a volte tragicomiche, ma soprattutto i commenti, le opinioni, i pensieri che l’autore mette sulla carta.

Evocato dai suoi racconti, scorre un fiume di notizie, un mondo di indescrivibile sofferenza, una grande quantità di infiniti atti di umana misericordia e rispetto. Egli non dimentica mai di sottolineare la pietà, la partecipazione, la generosità di coloro che incontra, né manca, non appena trova la forza di staccarsi per un momento dal suo doloroso impegno, di elogiare le bellezze naturali e artistiche che incontra, orgoglioso della sua identità di italiano. A distanza di parecchi anni dalla prima notizia della loro esistenza, e dopo un minuzioso lavoro di revisione ad opera dei curatori, i diari vedono finalmente la luce, testimoni di un’epoca ormai lontana, ma ancora attuali per l’umanità e la pietà nei confronti dei più sfortunati.

Il Magg. Gen. Medico Antonio Santoro, nella sua introduzione, aiuterà a comprendere il periodo storico e gli eventi che hanno portato al primo conflitto mondiale oltre a illustrare la storia della Sanità Militare Italiana.

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