I Bisiachi nella Grande guerra

24 Settembre 2015

SAN CANZIAN D’ISONZO. A cura della sezione isontina della Società friulana di archeologia, sabato 26 settembre, ore 18, nel parco della Villa Marchesi de Fabris a Begliano, è stata allestita la rappresentazione “Notte di guerra, mattino di pace, la storia delle genti Bisiache nella Grande Guerra”. Si tratta di uno spettacolo di canti, prosa, liriche e racconti tratti dal libro “Turriaco nella Grande Guerra” di Vittorio Spanghero e Roberto Cosma e dal Diario di Giovanni Battista Rusig, detto Tita Adan di Begliano, con la partecipazione del coro “Angelo Capello” di Begliano, diretto da Lorenzo Mazzarella e il Gruppo Teatrale amatoriale “Brandl” di Turriaco.

Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre (orario 10-12 e 16-18) nei locali della Villa, mostra fotografica dal titolo “Agostino Pennisi, un cronista di guerra a Begliano”, tratta dal Fondo Pennisi a cura della Fototeca del Consorzio Culturale del Monfalconese nel quadro del progetto “L’altra mobilitazione” e della Sezione Isontina. Agostino Pennisi, primogenito del barone di Floristella Salvatore, era nato ad Acireale, nella Sicilia etnea, nel 1890. Laureatosi in lettere nel 1912, coltivò nel corso della vita gli studi classici. Nel 1916, la chiamata alle armi irruppe drammaticamente in una vita di studio e di serenità. Era da poco nato il suo secondogenito quando fu chiamato a raggiungere la Terza armata attestata sull’Isonzo dove con il grado di sottotenente e poi di tenente autiere di autoambulanza prese servizio nella 28ma Sezione automobilistica della Croce Rossa, operando nel vasto territorio che fu scenario della Grande Guerra: da Cervignano a Begliano, da Turriaco a Versa a Vertoiba, fin sulla Bainsizza. La dura esperienza della guerra si concluse con il definitivo ritorno in seno alla famiglia, partendo dalla stazione ferroviaria di Carpenedo il 9 novembre del 1918.

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