Harvey Mason al Volo

28 Novembre 2014

SACILE. Lo scorso venerdì a Sacile ha vinto la musica: due concerti in scena simultaneamente, di jazz, con il trio della giapponese Chihiro Yamanaka allo Zancanaro, e di classica, con il pianista il bulgaro Evgeni Bozhanov alla Fazioli Concert Hall, hanno registrato entrambi una grande affluenza di pubblico e platee entusiaste a fine concerto. Ora si attende il sabato 29 novembre perché a calcare il palco dello Zancanaro per la rassegna “Il volo del Jazz” sarà Harvey Mason, uno tra i batteristi più registrati e influenti del panorama jazz-funk internazionale. Il Circolo Controtempo è riuscito a rintracciarlo con impegno e con un pizzico di fortuna, e lo porterà per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, dopo che il trombettista californiano Ambrose Akinmusire ha annullato per motivi tecnici le date di novembre del suo tour europeo (il suo concerto sarà recuperato martedì 5 maggio 2015, sempre al Teatro Zancanaro). Harvey Mason, membro fondatore del super gruppo di jazz contemporaneo Fourplay, salirà sul palco dello Zancanaro alle 21 con il suo quartetto, composto da Mark De Clive Lowe alle tastiere, Ernest Tibbs al basso e Kamasi Washinghton al sax per presentare il suo ultimo album, “Chameleon”.

Fourplay Performing at Clapham Grand, 10.11.2011Nato ad Atlantic City, New Jersey, il 22 febbraio 1947, Harvey Mason è, per la sua precisione e versatilità, uno tra i batteristi più richiesti di tutti i tempi. Ha cominciato la sua carriera all’età di sette anni prendendo lezioni di batteria, ha continuato la sua formazione musicale al Berklee School of Music prima, e poi al New England Conservatory of Music dopo aver vinto una borsa di studio. Durante la sua permanenza a Boston ha anche avuto la possibilità di lavorare al Triple A Studios, registrando jingle ed album religiosi e sperimentando situazioni imprevedibili e diversificate, che lo hanno formato ad essere un musicista di altissimo livello. Durante gli anni sessanta, si è esibito con leggende del jazz come Duke Ellington e Erroll Garner. La sua carriera discografica ha avuto inizio durante i primi anni dell’esplosione jazz crossover della Blue Note ed è proseguita registrando e componendo con Herbie Hancock e gli Headhunters.

Mason ha ricevuto sette nomination ai Grammy Awards, tra cui quella per Best Contemporary Jazz Performance per l’ultimo dei suoi sei album da solista, Ratamacue. Ha vinto per ben quattro volte il premio Modern Drummer’s poll per la categoria Studio e tre trofei Most Valuable Player della NARAS. Ha realizzato più di centocinquanta colonne sonore per film, fra cui quella per “Il colore viola”. E’ stato e continua ad essere uno dei batteristi session più richiesti, ha lavorato con un pantheon di giganti della musica come Ray Charles, Miles Davis, James Brown, Gerry Mulligan, Freddie Hubbard, Grover Washington, George Benson, London Symphony Orchestra, Natalie Cole, Chick Corea, Aretha Franklin, Santana ed è stato ingaggiato per le notti degli Oscar per ben venticinque volte. La sua collaborazione con il gruppo di jazz contemporaneo Fourplay, che vede come suoi partners Bob James, Nathan East e Chuck Loeb, lo ha portato a vincere un album di platino, tre dischi d’oro, un Soul Train Music Award e dieci nomination ai Grammy.

Chameleon è il titolo del nuovo album di Mason, per il quale ha ingaggiato una superband di stelle emergenti del jazz e che è ispirato al titolo di un brano contenuto in “Head Hunters”, uno degli album più importanti degli HeadHunters di Herbie Hancock e della storia del jazz-funk, ma anche uno dei più saccheggiati e campionati nell’ambiente hip-hop. Il disco è un vero e proprio testamento alla duratura vitalità del jazz-funk degli anni settanta e un’ulteriore prova dell’incredibile flessibilità musicale di Mason. Mason è un musicista che tenta costantemente di evolversi e guardare avanti. Così Chameleon non è un album che affonda in una profonda nostalgia, ma al contrario un’opera innegabilmente contemporanea. “La musica suona diversa da quello che suonavo a quel tempo – dice Mason -. Ma la sensazione e l’atmosfera che ne scaturisce è esattamente la stessa”.

Dopo il suo concerto, per gli ultimi appuntamenti del “Volo del jazz”, arriverà a Sacile, sul palco dello Zancanaro, la cantante, danzatrice e percussionista della Costa d’Avorio Dobet Gnahoré, in calendario venerdì 12 dicembre alle 21. A chiudere la rassegna, con un concerto a ingresso libero domenica 14 dicembre alle 18, saranno i giovani talenti della Flight Big Band.

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