Hannah Arendt, il film

26 Gennaio 2014

GEMONA. In uscita in Italia solo per pochi giorni in occasione della Giornata della Memoria, Hannah Arendt diretto da Margarethe von Trotta, ritratto di una delle più grandi pensatrici e filosofe del Novecento, sarà proposto dalla Cineteca del Friuli al Cinema Sociale di Gemona lunedì 27, martedì 28 e mercoledì 29 gennaio alle 21.

Hannah Arendt

Hannah Arendt

Ebrea tedesca fuggita dalla Germania nazista, Hannah Arendt trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, dove insegna all’università e comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche. Il film si concentra sugli anni dal 1961 al 1964, quando come inviata del prestigioso New Yorker, Hannah assiste in Israele al processo contro il nazista Adolf Eichmann. Un’esperienza che non solo la costringe, come ebrea tedesca, a fare i conti con i dolori del proprio passato ma la mette di fronte alla sfida di spiegare l’inspiegabile. Perché l’uomo che si è macchiato di gravi crimini contro l’umanità non si rivela un mostro di ferocia ma una nullità, un mediocre funzionario che ha eseguito degli ordini, incapace anche a distanza di un ventennio di percepire la vastità degli orrori commessi. Gli articoli della Arendt con le riflessioni sul caso, raccolti e ampliati, diventeranno La banalità del male, il suo saggio più famoso e dibattuto, carico di verità scomode.

Barbara Sukowa

Barbara Sukowa

 

Il film della von Trotta è anche il ritratto privato di una donna intelligente, energica e vitale, capace di ironia come di grandi slanci sentimentali. A incarnarla è una magnifica Barbara Sukowa e anche per non togliere nulla alla sua espressività il film è distribuito da Ripley’s Film in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

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