Gospel per il Pakistan

21 Maggio 2013

UDINE. Appuntamento con lo spettacolo di beneficenza “FVG Gospel Choir sings Kirk Franklin” venerdì 24 maggio, alle 20.45, Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Nessuno ha mai osato tanto. Un tributo musicale a uno dei più apprezzati e moderni portavoce del Gospel nel mondo: Kirk Franklin. FVG Gospel Choir celebra 10 anni di intensa e positiva vita artistica in un concerto realizzato con Smile Again Fvg, proponendo un repertorio in anteprima nazionale, accompagnato da ballerini, un DJ, ma soprattutto da una band di elevato livello, comprensiva di sezione fiati, nel perfetto stile del Gospel americano. Sarà un concerto carico di emozioni, lacrime, sorrisi, spiritualità e amore, per ridare dignità e speranza alle donne del Pakistan.

Lo spettacolo di beneficenza sarà realizzato con il patrocinio di Regione, Provincia, Comune e Camera di Commercio, la collaborazione di Club Unesco Udine, Fuocolento, Walter Menegaldo Fotografo, SG Video produzioni, e il sostegno di Arteni, Dentesano, McDonald’s, Gioielleria Ronzoni, Jolanda de Colò, Eurolls, Vigneti Pittaro, Autotrasporti Pevere, Moris Consulting, Azienda Agricola Specogna. I biglietti sono già in prevendita alla biglietteria del Teatro Giovanni da Udine http://www.teatroudine.it/teatroudine/index.jsp?codicePagina=BIGLIETTERIA o su Vivaticket.it http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[evento]&id_evento=1104785

Il FVG Gospel Choir ha due “numi tutelari”: Alessandro Pozzetto – direzione e Rudy Fantin – direzione artistica e pianoforte. La band è composta da: Gianpaolo Rinaldi – organo Hammond e tastiere, Giovanni Molaro – tastiere, Roberto Colussi – chitarre, Luca Emanuele Amatruda – basso elettrico, Vladimir Boscolo – batteria, Francesco Minutello – tromba, Alessio Roman – sax tenore e Francesco Palmino – sax alto, sax baritono. Il dj sarà Aron Shorty; il gruppo di ballo lyrical<3 dance group; le coreografie sono di Giorgia Cuttini. La serata sarà presentata da Sabrina Vidon.

Fondato e diretto da Rudy Fantin e Alessandro Pozzetto, il Friuli Venezia Giulia Gospel Choir è un coro che si rifà ai contenuti, allo stile e al repertorio Gospel moderno americano, accanto al quale l’ensemble avvicina facilmente anche generi Funk, Soul, R&B, Pop, Jazz, Rock e Latin. I coristi della formazione – dal Friuli e dal Veneto -, al contempo ottimi solisti a seconda dei repertori, si esibiscono spesso al fianco di artisti americani in tour in Italia e all’estero, in teatri e chiese, con una band composta da pianoforte/tastiere, Hammond, chitarra, basso, batteria e sezione fiati, spaziando da progetti con sound “elettrico” a momenti raccolti, in “acustico”. Con alle spalle un’attività artistica da subito di successo, che ha inizio nel 2003, FVG Gospel Choir sale su uno dei palchi più rinomati d’Italia, quello dell’Arena di Verona, che la corale friulana calcherà per tre volte consecutive, cantando nel 2010 accanto a Stevie Wonder e la sua band nell’unica tappa del suo tour italiano (seguendolo poi a Locarno, in Svizzera), nel 2011 al fianco di Mario Biondi, e nel 2013 con Adriano Celentano (spettacolo Rock Economy in onda per due serate consecutive su Mediaset, edito anche su dvd).

FVG Gospel Choir si conferma un coro di solisti di alto livello che però è in grado di unirsi a formazioni più estese, come la Powerful Gospel Chorale (la più grande corale del nord Italia) o ancora l’Italian Gospel Choir (di cui Alessandro Pozzetto è direttore da luglio 2012), giovane coro nazionale con il quale FVG ha cantato all’esordio in una affollatissima piazza Duomo, a Milano, il 10 settembre 2011, proseguendo l’11 novembre con un tributo a Laura Pausini al Chiambretti Muzik Show, su Italia 1, concludendo con un’esibizione all’Auditorium Ranieri di Montecarlo accanto a Katia Ricciarelli.

Smileagain fvg cerca di ridare a molte donne ancora oggi vittime della pratica orrenda dell’acidificazione, un sorriso. Che non solo ne ricostruisca il volto ma che nasca dall’interno e faccia riacquisire fiducia e speranza. Ogni anno in Pakistan, infatti, centinaia di donne, in gran parte ragazze o bambine, sono brutalmente sfregiate con sostanze corrosive da pretendenti o mariti insoddisfatti, da padri prepotenti, da uomini padroni. Il più delle volte gli attacchi non vengono neppure denunciati, complici il costume, la paura, la vergogna, l’omertà. Le cause del crimine, sono riconducibili a forme ossessive, gelosia, sospetta infedeltà, dote insufficiente, scarsa arrendevolezza sessuale, e così via. Le conseguenze fisiche e psicologiche implicano spesso cecità, sordità, perdita dell’olfatto, mutismo, seri problemi di motilità, forme devastanti di depressione acuta e disintegrazione della personalità. Smileagain fvg dà voce e aiuto concreto a queste donne, con interventi di chirurgia ricostruttiva, sostegno psicologico, reinserimento sociale.

Il progetto “smileagain fvg” nasce intorno al 2003 con la creazione in Pakistan di una rete di contatti col mondo delle istituzioni e della società civile per assistere gruppi di donne che hanno subito violenze domestiche e in particolare vittime dell’acidificazione. Chirurghi plastici friulani, si recano periodicamente in Pakistan per operare le persone colpite, sottoponendole a ripetuti interventi ricostruttivi. Questi ultimi, inoltre, informano attraverso i media l’opinione pubblica pakistana e promuovono campagne di sensibilizzazione finalizzate alla riduzione del fenomeno e a un suo diverso inquadramento nel contesto giuridico e sociale locali. Grazie anche a queste azioni nel 2011 il Parlamento pakistano vara una legge che punisce gli “acidificatori” con pene da 15 anni all’ergastolo. Oltre 100 ragazze sono state operate più e più volte, e aiutate a reintegrarsi nel tessuto sociale locale. Smileagain fvg collabora alla formazione di personale medico e paramedico pakistano, sia nelle strutture sanitarie della Friuli Venezia Giulia, sia con l’attivazione di sistemi di telemedicina. Nell’aprile del 2012 è stato finalmente approvato il progetto “Centro Ustionati” ideato e fortemente voluto da smileagain fvg per la realizzazione di una struttura ospedaliera nell’antica città pakistana di Multan, per la cura dei casi con esiti da ustione, ai quali sono riconducibili le stesse lesioni da acidificazione. In una sezione dedicata di questa struttura ospedaliera, anche i meno abbienti, e naturalmente le vittime di episodi di acidificazione, potranno essere curati del tutto gratuitamente. Il progetto, avviato in collaborazione con il Policlinico Universitario del Nishtar Hospital (Multan), è stato inserito nel programma di scambi Italia-Pakistan, e prevede la costruzione di un centro ustioni caratterizzato dai più avanzati standard tecnico-sanitari. Il lavoro di smileagain fvg è stato riconosciuto e premiato da numerosi enti e istituzioni, dalle massime autorità pakistane, e dall’Unesco.

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