Gli eroi dimenticati

25 Maggio 2012

TAVAGNACCO. Venerdì 25 maggio sarà presentato il libro “Eroi senza vittoria – Novembre 1917: la difesa del Monte Festa” di Emanuele Facchin (La Nuova Base Editrice). L’incontro avrà luogo, con inizio alle 18,30, al Cenacolo dei teatranti, Colugna di Tavagnacco via dei Patrioti n. 84. Dopo l’introduzione dell’editore Vittorio Zanon, ci sarà la presentazione multimediale del libro a cura dell’autore Emanuele Facchin.

Il libro racconta la storia reale di un luogo reale e di uomini reali. Oggi quei luoghi sono meta di escursioni alpine, in particolare il forte di monte Festa che regala un panorama unico con viste mozzafiato, mentre i ruderi severi ed imponenti stanno lì a ricordare l’antica tragedia e a testimoniare l’azione eroica compiuta da quel manipolo di soldati guidati dal capitano Winderling. L’autore Emanuele Facchin, giovane e brillante scrittore carnico, innamorato della sua Carnia e appassionato delle vicende che hanno segnato questa antica e fiera terra, racconta tutto questo in forma di romanzo storico. Ne esce una storia di uomini, luoghi e fatti narrata con piglio sicuro, scrittura essenziale ed coinvolgente, incalzante ed avvincente.

E’ un libro che non solo onora la memoria di questi eroi raccontando un episodio non conosciuto ai più, ma, descrivendo in modo efficace i luoghi, l’ambiente e il forte, suscita nel lettore la curiosità e il desiderio di percorrere le strade, le mulattiere e i sentieri per raggiungere quelle pietre e quei manufatti testimoni di tanta sofferenza e di tanto eroismo. Quasi tutta l’azione si svolge presso il forte del Monte Festa, e nelle sue immediate vicinanze. Il comandante Winderling Riccardo Noel viene comandato nell’impossibile impresa di rallentare l’esercito austroungarico che ha invaso  impetuosamente il territorio italiano successivamente alla cosiddetta “disfatta di Caporetto”. Winderling, metafora dell’esercito italiano, stanco ed provato da due anni di guerra, si affaccia all’impresa con il cuore sfiduciato e pronto all’estremo sacrificio. Tuttavia, durante il rapido e breve periodo dello svolgimento dell’azione, sarà in grado, riconnettendosi agli altri e quindi a se stesso, di mutare questo suo atteggiamento riuscendo a guidare i suoi uomini nell’impresa. Uomo, all’inizio disciplinato e formale al limite dell’alterigia, trova durante il suo cambiamento, le qualità umane necessarie al superamento dell’impresa. Fiducia negli altri e comprensione, mescolate all’innato coraggio, faranno di lui un uomo migliore, che vincerà, comunque, nel momento in cui perdere non sarà più troppo importante.

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