Gli animali “ignorati”: un film e un libro a Pordenone

22 Settembre 2015

PORDENONE. La fotografa-attivista Jo-Anne McArthur presenta a Cinemazero – promosso da Le Voci dell’inchiesta, Safarà Editore e in collaborazione con pordenonelegge – mercoledì 23 settembre alle 20.45 “The Ghosts in our Machine”, il documentario di Liz Marshall che ha emozionato pubblico e giurie di svariati festival internazionali.

ghosts in our machine_01La regista ha seguito la McArthur nel corso di un anno, attraversando così diverse storie di animali in alcune parti del Canada, Stati Uniti e in Europa, su cui si è basato parte del sul progetto fotografico – “We Animals” – che la fotografa porta avanti dal 1998. Ogni storia è una finestra sul mondo dell’industria animale: il cibo, la moda, l’intrattenimento e la ricerca. Un documentario nato dall’amore per gli animali, che non si limita a raccontare, ma mostra come nella nostra società gli animali vengano sviliti e considerati niente altro che merce. Come spiega la regista stessa: «“The Ghosts In Our Machine” è un viaggio alla scoperta di quello che è un complesso dilemma sociale. In sostanza, gli esseri umani hanno abilmente classificato gli animali non umani in tre parti: animali domestici, la fauna selvatica, e quelli a cui non vogliono pensare: i fantasmi nella nostra macchina. Perché diamo valore alla fauna selvatica e ai nostri animali da compagnia, ma non ai miliardi di animali allevati e utilizzati ogni anno nelle industrie globali? È questa domanda fondamentale che mi ha spinto a scavare in profondità per esplorare questo tema. Il film segue la fotoreporter impegnata nella promozione dei diritti degli animali Jo-Anne McArthur nel corso di un anno in alcune parti d’Europa, Stati Uniti e in Canada. Ho scelto di utilizzare Jo-Anne come protagonista del film, perché la sua missione è un chiavistello pieno di ispirazione ed empatia per affrontare la questione animale, e le sue potenti fotografie ci invitano a considerare gli animali come individui».

jo-anne mcarthurLa McArthur inizia sin da ragazza ad avvicinarsi al mondo degli animali, esattamente come migliaia di altri suoi coetanei: attivandosi per farli adottare, dando una mano in canili e strutture simili quando c’era da nutrire cuccioli abbandonati o facendo la dog-sitter. A questo impegno iniziò presto a sovrapporsi il suo sguardo fotografico, che immortalò situazioni e animali che conosceva. Nel tempo il progetto l’ha portata in tutto il mondo, le foto raccolte sono state pubblicate in un libro e sono diventate il fulcro di un sito e un archivio in costante crescita e aggiornamento, che collabora con numerose realtà che in vari Paesi si occupano di tutelare gli animali.

Noi Animali-copertinaIl tour italiano della fotoreporter è cominciato il 13 settembre e ha incontrato o incontrerà il pubblico di Bologna, Firenze, Roma, Milano, Pordenone (domenica a Pordenonelegge), Mestre (oggi) e Treviso (domani), durante i quali ha presentato il suo progetto e il suo libro “Noi animali – We Animals” (Safarà Editore, Pordenone). Jo-Anne McArthur, originaria di Toronto, ha fotografato la drammatica situazione in cui versano gli animali nei sette continenti e in quaranta Paesi per più di dieci anni. Il suo libro contiene più di 100 fotografie selezionate tra le migliaia di immagini che costituiscono We Animals, un archivio di ritratti di animali in allevamenti, laboratori, circhi, acquari, mercati, insieme a quelli di animali ospiti in santuari e immortalati nei loro habitat naturali.

Il suo progetto We Animals (www.weanimals.org), del quale il libro rappresenta una selezione, documenta la presenza degli animali in contesti umani, allo scopo di abbattere le barriere che questi ultimi hanno eretto e che permettono di trattare gli animali non-umani come oggetti, e non come esseri la cui vita ha un significato morale. Le storie e le fotografie di We Animals hanno contribuito a più di cento campagne contro la crudeltà verso gli animali, incluse le collaborazioni con Animal Equality, Sea Shepherd e il Jane Goodall Institute.

ghosts in our machine_02Gli scatti di Jo-Anne sono stati pubblicati in Elle Magazine, Canadian Geographic, National Geographic Traveller, DAYS Japan, Helsingin Sanomat, Photolife, PDN Online, the Huffington Post, Earth Island Journal and PetaPixel. Recenti premi e riconoscimenti comprendono: il 2014 Institute for Critical Animal Studies Media Award; More Magazine’s Fierce List; l’inclusione nella Top 50 Champions of Change della CBC; l’inclusione nella lista WOMEN dell’HuffPost “Top 10 Women trying to change the world”; l’inclusione tra i venti attivisti presenti nel libro The Next Eco Warrior.

La versione italiana dell’opera è arricchita da scatti inediti rispetto all’edizione americana della newyorkese Lantern Books e dalla prefazione di Roberto Marchesini, filosofo, etologo, direttore della rivista “Animal Studies” e autore di oltre quaranta volumi sul tema. Con “Noi Animali” Safarà Editore inaugura la sua nuova collana “Animalia” dedicata al rapporto tra animali umani e animali non umani e alle molte forme che questo assume nella società odierna.

«Non è l’estetica da carta patinata, non l’algido rigore documentaristico e nemmeno l’orrore della denuncia animalista: l’assenza è il vero protagonista delle immagini di Jo-Anne McArthur, l’amnesia di una condizione condivisa che chiede appello proprio nel titolo». ROBERTO MARCHESINI, filosofo ed etologo. «Se è mai esistito un documento che potesse indurre gli esseri umani a ripensare completamente la loro relazione con il mondo animale, questo libro dalla bellezza inquietante è finalmente in grado di farlo». WADE DAVIS, Explorer in Residence, National Geographic Society.

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