Giuseppe Verdi e jam session

5 Agosto 2013

PORDENONE. Martedì 6 agosto vede Biblioteca e chiostri protagonisti per l’Estate in Città di Pordenone. Alle 15, nella sala conferenze della Biblioteca Roberto Cozzarin, per gli Incontri con la lirica, introdurrà la proiezione de Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, composta su richiesta del Teatro San Carlo di Napoli. Il libretto di Antonio Somma incontrò però numerosi ostacoli da parte della censura napoletana sebbene fosse incentrato sul tema dell’amore impossibile tra Riccardo (tenore), Conte di Warwich e Governatore di Boston e Amelia (soprano), moglie del suo migliore amico e segretario Renato (baritono). Il classico triangolo del melodramma arricchito da un’ambientazione variegata tipica del grand-opéra, punteggiata da personaggi di varia natura che si inseriscono in un’atmosfera frivola e mondana. L’interesse di Verdi, sulla scia del precedente Rigoletto, andava drammaturgicamente nella direzione di una shakespeariana commistione di comico e tragico, ma qui in una prospettiva di chiaroscuro che si colora in tanti momenti di umorismo e dove risulta mirabile la mano leggera con cui il musicista tratta l’orchestrazione estremamente raffinata nel realizzare una sorta di ambiguità della musica di grande fascino. È infatti un ritmo di danza che nel ballo mascherato del terzo atto fa da sfondo all’irruzione della tragedia nella cornice di brillante mondanità. Su tutto domina la passione d’amore tra i due personaggi protagonisti non tanto scandagliati psicologicamente ma in quanto pervasi da un sentimento che si esprime massimamente nella musica. Notevole il duetto del secondo atto convenzionalmente concluso in una cabaletta (“Oh, qual soave brivido”) mai come in questo caso drammaturgicamente pertinente quale culmine liberatorio di un dibattuto e sofferto cedimento alla passione amorosa, affidato a quell’urto di due linee melodiche, una delle quali lambisce, circuisce ed incalza l’altra, fino a una progressiva e totale compenetrazione.

La sera, dalle 19.30, il Chiostro della Biblioteca ospita l’ultima serata di Jamm’in Chiostro, la jam session aperta a tutti, che ha già conquistato il pubblico dell’Estate in Città: musica senza preclusione di generi, musicisti di tutte le età, un chiostro accogliente in centro città e tanta voglia di condividere e suonare assieme. La scena musicale verrà introdotta e condotta da un gruppo di musicisti tra insegnanti di musica, strumentisti semi-professionisti e professionisti di comprovata esperienza a cui si affiancheranno coloro che desiderano esibirsi. Fra gli aderenti al progetto Francesco Bertolini, Antonio Celia, Gianpiero Cescut, Andrea Pivetta, Paolo Mazzoleni, Federico Missio, Flavio Baldin. In vista della serata finale sono previsti numerosi special guests, tra i nomi più importanti e in vista del panorama musicale pordenonese, attivi in tutta Italia e all’estero. Ingresso libero.

Alle 21.30 nel Convento di San Francesco scatta l’ora di FilmMakers al Chiostro a cura di Cinemazero con “La speranza è l’xxx a morire” serata speciale dedicata alle video-animazioni.

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