Giovani da mezzo mondo per dire come vedono l’Europa

2 Ottobre 2014

TRIESTE. Provengono un po’ da tutti i Paesi dell’Europa Centro-Orientale, ma anche dall’America Latina, dall’Asia e dall’Africa i sessanta giovani protagonisti della VII edizione del Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di dialogo”, al via venerdì mattina alla Scuola Superiore di Lingue per Interpreti e Traduttori a Trieste. Al centro dell’edizione di quest’anno ci sarà il tema europeo, che sarà analizzato sotto molteplici declinazioni: si parlerà d’integrazione tra stati membri dell’Unione Europea e non, di migrazioni, delle problematiche legate al mondo del lavoro, ma anche d’identità e delle tendenze xenofobe che percorrono l’Europa. Un ampio spazio sarà dedicato all’Ucraina e alla percezione dell’Europa tra i giovani ucraini, apparentemente divisi tra il richiamo della grande madre Russia e la speranza di un prossimo ingresso nell’UE.

FORUMGIOVANIridNon mancherà quindi la riflessione portata da giovani extraeuropei sulla “forma” della democrazia come parte della cultura europea e mondiale. La traduzione simultanea in italiano e in inglese consentirà a chiunque di partecipare attivamente al dibattito. La diretta streaming renderà l’evento visibile a livello mondiale. Dopo l’avvio della discussione in mattinata nel pomeriggio, alle 17, spazio a musica, poesia, riflessioni e video, con un appuntamento dedicato al tema della cittadinanza nel mondo globalizzato, analizzato nella scorsa edizione del Forum. Sarà presentato il libro “Città / Globale” (Ibiskos Editrice Risolo), che raccoglie gli atti della sesta edizione del Forum, curati e introdotti dalla prof. Gabriella Valera, responsabile di tutto il progetto e direttrice del Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, istituito presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Seguirà un intervento del sociologo dell’Università di Verona Luca Mori, membro del comitato scientifico del Centro.

Massimiliano Cocozza

Massimiliano Cocozza

L’incontro sarà arricchito dalla lettura di alcuni testi poetici tratti dal libro delle poesie vincitrici della X edizione del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino, con un intervento del poeta triestino Sandro Pecchiari, e dalla proiezione di un work in progress per un documentario di Massimiliano Cocozza dal titolo “Cosa sognano i ciechi”. “Si tratta di un lavoro realizzato negli ultimi tre anni – racconta Cocozza, videogiornalista di sangue barese due volte vincitore del Premio Ilaria Alpi -: un work in progress di 22 minuti. Nasce da una ricerca dell’Università di Lisbona, cui si è poi agganciata l’Università di Bologna, che ha recentemente provato come i sogni dei non vedenti dalla nascita siano identici a quelli di chi può contare sulla vista. Per verificarlo e raccontarlo mi sono basato su una serie d’interviste a ragazzi non vedenti, psicologi e insegnanti. L’idea è quella di raccontare i sogni di chi è privo della vista per esplorare l’immaginario umano. L’obiettivo quello di trasformare entro fine anno questo work in progress in un vero e proprio documentario: stiamo cercando i fondi per realizzare questo progetto, che vorremmo poi divulgare anche nelle scuole, per far conoscere questo mondo ai più giovani”.

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