Giornata del ricordo: a Udine un convegno e la cerimonia

8 Febbraio 2016

UDINE. L’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha reso noto che il Giorno del Ricordo sarà ricordato a Udine il 10 febbraio, dalle 10 alle 12 all’auditorium Zanon e nel pomeriggio alle 15,30 nel Parco Vittime delle Foibe, di Via Bertaldia angolo Via Manzini, con la deposizione di una corona d’alloro e la recita della preghiera dell’infoibato. L’ingegnere Silvio Cattalini, esule da Zara che presiede l’Anvgd, ha inteso infatti incentrare la ricorrenza sul tema dell’educazione e dell’insegnamento scolastico della storia. «Con tutto il Consiglio direttivo di Udine dell’ANVGD – ha detto – abbiamo voluto puntare sugli aspetti dell’istruzione, perché abbiamo notato che tra i giovani c’è una scarsa conoscenza dei fatti dell’esodo giuliano-dalmata e delle uccisioni nelle foibe».

La lapide collocata in Via Pradamano

La lapide collocata in Via Pradamano

Dopo l’intervento delle autorità presenti, aprirà i lavori del mattino, all’Auditorium Zanon, il professor Elio Varutti, del Laboratorio di Storia dell’Istituto Stringher, con una relazione dal titolo “100 mila esuli giuliano dalmati a Udine, 1945-1960”. Verrà approfondito l’argomento del Centro di Smistamento Profughi di Via Pradamano a Udine, attivo dal 1947 al 1960, da dove passarono oltre 100 mila esuli, in fuga dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Si tratta di un terzo di individui di tutto l’esodo giuliano dalmata. Seguirà l’intervento di Sergio Brcic, storico della Dalmazia, che cercherà di rispondere al quesito su “Quali sono stati i motivi reali della distruzione di Zara”. Il riferimento va ai 54 bombardamenti angloamericani voluti da Tito, nel 1943-1944, contro la città italiana della Dalmazia. Chiuderà l’incontro la relazione del professor Fulvio Salimbeni, dell’Università di Udine, intitolata “Come insegnare e studiare la storia del confine orientale d’Italia”. L’obiettivo di Salimbeni è di suggerire agli insegnanti delle scuole superiori un maggiore spazio allo studio della storia del Novecento, per far comprendere meglio alle giovani generazioni i tragici fatti del passato.

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