Giornata degli Ecomusei che chiedono di contare di più

24 Luglio 2015

PAULARO. Sabato 25 a Paularo, a cura del Comune, nella sala consiliare del Municipio, si svolgerà la “Giornata degli Ecomusei del Friuli Venezia Giulia”, organismi museali di innovativa concezione (la legge regionale 10 del 2006, che li ha istituiti, è stata la prima in Italia ed è tuttora un valido riferimento nazionale), concepiti per comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità, attraverso progetti integrati di tutela e valorizzazione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo. Nell’occasione dell’incontro sarà consegnato all’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti un documento di intenti, frutto dell’intesa tra gli Ecomusei regionali riconosciuti, il loro Comitato tecnico-scientifico e l’Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale, ente recentemente creato dalla Regione e diretto da Rita Auriemma con lo scopo di promuovere la conoscenza e la promozione dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia, che assicura il necessario supporto istituzionale al fine di consolidare la rete ecomuseale del territorio regionale, anche attraverso la candidatura di un progetto condiviso nell’ambito della programmazione comunitaria.

Nel documento viene auspicato innanzitutto un ruolo di interlocutori essenziali, per gli Ecomusei, nei confronti della Regione (così come altri soggetti, quali gli enti gestori di aree protette, le associazioni di categoria, le stesse associazioni ambientaliste) in materia di programmazione e pianificazione del territorio, con particolare attenzione allo sviluppo locale e al turismo culturale, nel rispetto degli equilibri ambientali. Al termine dell’incontro sempre l’assessore Torrenti presenzierà all’inaugurazione, presso una delle sedi espositive del locale ecomuseo, “Punto e contrappunto”, dell’esposizione del gruppo “Mans d’aur” e del museo “Mozartina 2”.

I soggetti riconosciuti dalla Regione sono sei: “Lis Aganis”, Ecomuseo delle Dolomiti Friulane; l’”Ecomuseo delle Acque del Gemonese”; l’”Ecomuseo Val Resia”; l’Ecomuseo “I Mistîrs” di Paularo; l’Ecomuseo “Territori. Genti e memorie tra Carso e Isonzo”; l’”Ecomuseo della Val del Lago”, con sede a Bordano.

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