Futuri urbani possibili: i progetti di Romano Botti

6 Gennaio 2016

Romano BottiOTTAVA GRANDE PROSPETTIVA

 

 

 

 

 

 

 

 

UDINE. Dopo le Alas dello scultore Pablo Augusto Garelli continua il viaggio nel mondo dell’immaginazione: da sabato 9 gennaio – per due settimane – grazie alla fertilissima ed inesauribile creatività di Romano Botti il salone della CARI FVG di Udine ospiterà una selezione di oltre 20 opere. Con i loro vibranti cromatismi e le straordinarie fughe prospettiche apriranno degli scorci sui possibili futuri urbani che da oltre quarant’anni questo architetto-artista instancabilmente progetta. Il filo comune sotteso a queste opere – che dai dettagliatissimi particolari degli inizi evolvono verso visioni oniriche – è la fiducia nel potere della Bellezza, attraverso la quale renderci partecipi della felicità. La profonda affinità con il pensiero e l’opera della poetessa Brina Maurer è testimoniata dalla presenza di alcuni suoi brani tratti – per gentile concessione – da “Architectures. Three-dimensional poems”.

L’inaugurazione avverrà sabato 9 gennaio, alle 11.30, nel salone della Cassa di Risparmio in via del Monte 1, Udine. La mostra, che si concluderà il 23 gennaio, sarà visitabile con i seguenti orari: lunedì – venerdì dalle 8.05 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20; sabato dalle 9 alle 13. Ingresso libero.

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