Foto, musica: serata magica

30 Agosto 2012

PORDENONE. Quasi 5 mila visitatori in tre mesi di mostra, cataloghi esauriti, ottimo risalto sui media specializzati e sui media nazionali (recente è l’articolo uscito sul Corriere della Sera), senza dimenticare l’attenzione particolare dei media locali: questi sono i numeri della mostra “Italo Zannier. La sfida della fotografia” da poco conclusasi a PArCo 2. L’esposizione, che ha attirato in città diversi nomi importanti nel campo della fotografia, a detta dello stesso Zannier, ha colto nel segno catturando un pubblico molto eterogeneo (dagli addetti del settore ai giovani) grazie a un allestimento del percorso fuori dagli schemi, “mai visto prima”. Oltre agli eventi collaterali e alle visite guidate (che hanno registrato una grande partecipazione) non poteva mancare un evento di chiusura, originale e prezioso, come si è configurata la serata svoltasi nel Convento di San Francesco, tra musica e filosofia.

Il filosofo/trombettista Massimo Donà infatti, chiamato dagli Amici di PArCo, si è esibito in una performance multimediale assieme al suo trio, omaggio a Zannier, maestro della fotografia e audace meditazione filosofica sull’essenza della fotografia. Mentre sullo sfondo scorrevano le fotografie in mostra, sul palco le note davano suggestioni ed evocazioni tra ritmi lenti e swingati, assoli funky o pezzi dal sapore più latin, ottimamente interpretati in trio con due musicisti professionisti di spessore come Michele Polga e Davide Ragazzoni. Su questo impianto visivo/sonoro Donà, docente di filosofia, ha intessuto la sua meditazione, “recitandola” in modo ritmico e non convenzionale: partendo dall’opposto assunto della fotografia, tesa nel cogliere l’istante che fugge, e della filosofia intenta nella ricerca del permanente, e citando San Paolo, Hegel, Platone, Leibniz, Stazio, è arrivato a dimostrare che la fotografia rende visibile il non essere, l’inesistente, estrapolando il cuore misterioso della realtà.

“Dopo questa overdose di fotografia, tutto ritornerà nel caos della mia biblioteca – ha affermato uno Zannier commosso –. Ho 80 anni ma vado avanti ancora e vorrei proprio esserci nel 2019 per il 180esimo anniversario della fotografia”. Appuntamento confermato dal sindaco Claudio Pedrotti, che ha definito la mostra come uno dei momento clou della vita culturale della città nel 2012.

Le foto sono di Sandro Sedran.

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