Folkest, bilancio positivo

29 Luglio 2013

Folkest 2013 è ormai in archivio ed è tempo di valutazioni più o meno a caldo. Il direttore artistico Andrea del Favero tenta un primo bilancio della manifestazione che per tutto il mese di luglio ha caratterizzato l’estate friulana. “Il bilancio non può che essere positivo – dice Del Favero – dato il livello eccezionale del cast artistico e la risposta del pubblico che ovunque è risultata superiore alle attese. Le tre serate finali di FolkestinFesta a Spilimbergo hanno visto l’FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dal m° Valter Sivilotti impegnata a riscrivere gli arrangiamenti di grandi autori e interpreti quali Simone Cristicchi, Allan Taylor e Antonella Ruggiero: un incontro magico fra la sinfonia e la canzone di’autore che ha commosso e coinvolto un pubblico numeroso e attento”. Ma anche nella precedente fase di decentramento non sono mancati eventi memorabili come il concerto degli Inti Illimani a Tolmezzo; le tre serate di Udine in piazza Matteotti con il meglio del folk di ieri e di oggi; la grande esibizione degli ungheresi Vizonto nella cornice indimenticabile di Castelcosa; la riedizione della Fieste di Chenti a Villanova di San Daniele, proprio là dove tutto era cominciato trentacinque anni fa”.

Quindi la formula di Folkest è ancora vincente? “Sì, lo è: distribuire qualità musicale sul territorio, portare la musica, la buona musica, dove la gente si riunisce per riscoprire il piacere di ascoltare insieme. Questa è la forza di Folkest anche in tempo di crisi. Da settembre, dopo un meritato riposo, cominceremo a tracciare le linee dell’edizione 2014: sorprese e conferme nel nome della qualità non mancheranno certamente”.

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