Folclore in piazza per l’Estate in città di Pordenone

10 Luglio 2015

PORDENONE. Si inaugura sabato 11 luglio alle 18.30 nella Sale esposizioni della Bibioteca Civica di Pordenone la mostra Scripturae/Structurae di Bruno Fadel, con la presentazione di Giancarlo Pauletto, che rimarrà aperta fono al 28 agosto, nell’ambito dell’Estate in Città. Fadel, come fanno gli artisti essenzialmente lirici, è un “sismografo”: accoglie in sé le scosse che gli vengono dal contesto in cui vive – che è contesto temporale, quindi evento, quindi storia – reagendo con una scrittura che diventa una sorta di diario, qualche volta pacatamente lirico, talora elegiaco, ma più spesso assolutamente drammatico.

Messico 1Alle 20.30 in piazza XX Settembre arriva il Festival Mondiale del Folclore Giovanile organizzato da AFGR associazione folcloristica giovanile regionale, con lo scopo di far incontrare giovani di paesi e continenti diversi, giovani che, grazie all’attività che svolgono legata al folclore, hanno arricchito il loro patrimonio culturale con lo studio delle proprie origini e delle proprie tradizioni. Giovani che sono quindi in grado di confrontarsi con usi e costumi di altri popoli, che non temono la diversità, che hanno l’occasione di arricchirsi grazie al confronto, alla conoscenza e alla contaminazione che nascono dai loro incontri durante le visite di tanti paesi, spesso molto diversi dal proprio. Ad alternarsi sul palco saranno gruppi provenienti da Messico, Ungheria, Russia, Macedonia. Il Friuli rappresentato dal gruppo Passons di Pasian di Prato.

Il Ballet Folclorico Torreòn, con più di 60 elementi dimostra passione e competenza nel trasmettere le musiche, le danze e le tradizioni messicane. Il gruppo folclorico giovanile osseto Deti Gor (i bambini della Montagna) è stato fondato nel 1995 da Stanislav Kodzaev, il maggiore artista dell’Ossetia del nord – Repubblica di Alania. Il repertorio comprende le più tradizionali danze del Caucaso dove i ragazzi danno prova di forza e capacità atletiche e le ragazze di eleganza e austerità. Il gruppo ha al suo attivo oltre 250 esibizioni anche al di fuori dei suoi confini, in Ungheria, Polonia, Germania, Austria, Italia, Olanda, Francia, Croazia, Turchia e Ucraina. Il gruppo artistico e culturale Ohrigjanka di Ohorid è l’ambasciatore del folclore macedone da più di 10 anni. Gli abiti tradizionali indossati dai ballerini sono originari delle loro regioni. Il gruppo comprende oltre 120 danzerini divisi in due categorie, la prima dai 16 ai 35 anni e quella giovanile dai 12 ai 16 anni. Nei loro 10 anni di vita hanno partecipato a numerosi festival e concorsi in Croatia, Serbia, Bulgaria, Grecia, Repubblica Ceca, Albania, Turchia e Montenegro riscuotendo sempre notevole successo e aggiudicandosi numerosi premi.

Il Gruppo Bokreta – che si distingue per la cura nella realizzazione degli abiti con inserti e particolari di pregevole fattura artigianale – propone balli e musiche dall’Ungheria e dalla Transilvania. Ogni coreografia utilizza specifici costumi con apposite decorazioni. Per la parte strumentale vengono utilizzati i tipici strumenti locali quali la viola, il violino, il contrabbasso e il clarinetto. Il Gruppo Passons è composto oggi da bambini e ragazzi che vanno dai 4 ai 17 anni, che presentano danze e melodie della nostra terra, con la spontaneità e la gioia propria di questa età. Da molti anni partecipa al concorso per gruppi folcloristici a Venezia nella manifestazione “Su e Zo per i Ponti” dove ha sempre ottenuto degli importanti riconoscimenti, tra cui 3 primi posti.

Alle 21.15 nell’arena verde del castello di Torre si replica “Un prete ruvido”, ultima produzione dei Papu nel quale si narra l’intensa vita di Giuseppe Lozer, parroco in Torre di Pordenone nei primi anni del novecento. Prete combattivo e contrastato, impegnato in innumerevoli attività in campo sociale, a 40 anni dalla scomparsa lascia un segno ancora presente nel ricordo di chi l’ha conosciuto. Tutte le sere a Torre fino al 19 luglio.

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