Film inediti su Basaglia

4 Aprile 2014

GORIZIA. Dal 5 all’11 aprile FilmForum Festival 2014 si sposterà a Gorizia per ospitare l’annuale Spring School come sempre incentrata sul rapporto fra Cinema e arti visive contemporanee. Il tema “At the borders of (film) history” sarà esplorato nel passato della storia del cinema e nel presente delle arti visive contemporanee durante i Workshops di Film Heritage e Visual Arts, e si calerà poi sul versante delle nuove tecnologie nel Workshop Post Cinema (dai videogiochi, al fumetto, ai social networks) e sulla mappatura della ricerca intorno alla cinematografia dei Porn Studies.

Fra le novità più attese della sezione goriziana del festival spicca, sabato 5 aprile (Kinemax Gorizia ore 21), la prima assoluta di “Eccoli”, una produzione dedicata a Franco Basaglia, a cura dell’artista e fumettista Stefano Ricci, realizzata con il montaggio di materiali inediti della Collezione Osbat Basaglia di proprietà della Mediateca Provinciale “Ugo Casiraghi”, acquistati dalla famiglia Osbat grazie a un contributo della Fondazione Carigo, digitalizzati a Gorizia a cura del Laboratorio La Camera Ottica dell’Università di Udine, assemblati su montaggio di Jacopo Quadri – il noto montatore di ‘Sacro Gra’, al fianco anche di Bertolucci, Martone, Ciprì e Maresco … – con le musiche del contrabbassista Giacomo Piermatti.

Stefano Ricci, disegnatore e fumettista ma adesso anche filmmaker, spiega: «Abbiamo lavorato sul fondo di pellicole 16 mm girate da Giorgio Osbat all‘Ospedale Psichiatrico Provinciale di Gorizia durante la direzione di Franco Basaglia. Frammenti, singole sequenze brevi, filmate durante le prime sedute di musicoterapia. Immagini per le quali era andato perduto il suono: cosí, con l‘aiuto di Jacopo Quadri e Giacomo Piermatti, abbiamo lavorato su musica e montaggio per restituire identità e dimensione storica alle persone filmate, in un omaggio a Franco Basaglia e alla sua immaginazione politica, all’eredità che ci ha consegnato realizzando un progetto non solamente italiano e senza precedenti».

L’evento sarà accompagnato dalla pubblicazione fotografica a cura di Stefano Ricci, edita MamiVerlag, nella quale i lettori ritroveranno le atmosfere di quei filmati clinici e l’esperienza di Basaglia a Gorizia, dal 1961 al 1968: il suo radicale lavoro di trasformazione istituzionale, i tentativi di attivare la “comunità terapeutica” mutuata dall’intuizione di Maxwell Jones in Scozia, le nuove regole di organizzazione e di comunicazione, il rifiuto delle contenzioni fisiche e delle terapie di shock, le assemblee di reparto e plenarie, la vita comunitaria fatta anche di feste, gite, laboratori artistici nei quali finalmente cadeva la separazione coatta fra uomini e donne degenti. Il documentario sarà successivamente presentatato il 7 aprile a Trieste, Studio Tommaseo, il 31 maggio a Modena, Galleria D406 Arte Contemporanea, il 13 giugno a Bologna, Squadro Stamperia Galleria d’arte, il 30 settembre a Niort, Francia, Le 4ème Mur e il 5 novembre a Mannheim, Germania, Zeitraumexit.

La serata si concluderà con il programma con musica dal vivo di Home Movies Afghanistan 1969: immagini inedite, girate alla fine degli anni Sessanta in Super8, da una giovane filmmaker, Anna Bavicchi. La proiezione segna l’incontro tra Home Movies, Archivio Nazionale del Cinema di Famiglia e curatori della selezione filmica, e il musicista Renato Rinaldi, con l’assistenza di Roberto Fabrizio. Anna Bavicchi (Roma, 1944), è figlia di un dipendente del Ministero degli Esteri, Alessandro Bavicchi, console in vari Paesi, tra i quali l’Afghanistan, dove l’autrice ha vissuto per circa dieci anni dal 1963.

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