Film inediti a Villa Manin per capire l’Avanguardia russa

26 Marzo 2015

CODROIPO. Nuovo ghiotto appuntamento a Villa Manin sabato e domenica, a ingresso gratuito, per gli appassionati di cinema e d’arte, grazie agli eventi collaterali alla grande mostra da poco aperta nel corpo gentilizio su “Avanguardia russa 1910 – 1930”.

Sabato 28 marzo, alle 17.00 in sala convegni, per la rassegna “Immagini dell’avanguardia russa 1910-1930”, che comprende alcuni documentari spesso mai visti in Italia, sarà proiettato “Kazimir Malevič (1878-1935) – Liberandosi della Terra”, un contributo di Barrie Gavin, del 1990, di 54’, versione originale inglese, inedito per il pubblico italiano. Realizzato in occasione della grande mostra dedicata a Kazimir Malevič nel 1989 allo Stedelijk Museum di Amsterdam, il documentario ci fa conoscere la produzione pittorica del padre indiscusso del Suprematismo. Malevič portò avanti il discorso pittorico aperto dal cubismo verso l’astrazione assoluta e giunse ai limiti della pittura con il celebre “Quadrato nero su fondo bianco” (1913).

Domenica 29 marzo, sempre alle 17 in sala convegni, per “Il cine-occhio delle avanguardie russe”, ampia rassegna di una trentina dei titoli più interessanti del periodo, sarà possibile vedere tre diverse opere di Lev Kulešov, molto vicino al costruttivismo, uno dei padri del cinema sovietico, con Dziga Vertov: “Le avventure di Mr. West nel paese dei bolscevichi” (1924, d.77’, didascalie in inglese), “L’effetto Kulešov” (d. 2′) e infine “Il terribile Vivila & la zia Arina” (1928, d. 6’, didascalie in francese).

Il primo è particolarmente interessante perché, raccontando le peripezie esilaranti d’un cowboy americano nell’Unione Sovietica in rapida evoluzione, offre una satira dei generi cinematografici hollywoodiani, con un tentativo d’applicare alla commedia di costume le sperimentazioni visive care all’avanguardia. Il secondo presenta una sintesi delle sue ricerche riguardanti il montaggio emotivo, il cosiddetto “effetto Kulešov”, che lo ha reso celebre nella storia del cinema. “Il terribile Vivila & la zia Arina” è un curioso film d’animazione prodotto dallo studio Mezrabpom, dedicato alle donne per la festa dell’8 marzo.

L’esposizione d’arte in Villa permette di ammirare una serie cospicua di capolavori provenienti dalla collezione Costakis, una delle più importanti d’Europa, oltre a un centinaio di fotografie dell’eclettico artista Aleksander Rodčenko, direttamente dalla Casa Museo della fotografia di Mosca. Il clima dell’epoca e l’effettiva grandezza di questi artisti si possono meglio comprendere anche grazie al cinema, in quegli anni ai suoi primi passi ma già frequentato, come mezzo espressivo, da molti grandi “nomi” delle avanguardie del ‘900, a Mosca come a Parigi o a New York.

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