Fest in Val, un successone Ma non è finita: c’è la sagra

14 Agosto 2015
Pronti per la Notte in bianco

Pronti per la Notte in bianco

TRAMONTI DI SOTTO. Dopo il bagno di folla per il Fest in Val e la festa nei cortili, Tramonti di Sotto è di nuovo in festa con la Sagra dell’Assunta (dal 14 al 16 agosto), un evento sempre aperto agli ospiti da fuori, ma più intimo e sentito (soprattutto la processione con la statua della Madonna): nato come ritrovo per i tanti emigranti, si rinnova ora come momento di ritrovo di tutti i paesani che a braccia aperte hanno accolto migliaia di visitatori la scorsa settimana.

Lo stage di danze sarde

Lo stage di danze sarde

“Il paese – commenta l’assessora alla cultura Patrizia Bertoncello, ideatrice e coordinatrice del festival – si è trovato unito nell’accoglienza, cogliendo lo spirito della manifestazione. Per questo la Pro Loco domenica offrirà una pastasciutta a tutti come ringraziamento”. Quali numeri avete registrato? “Come iscritti agli stage di canto, ballo e musica sono stati 320, provenienti da Spagna, Germania, Austria, Slovenia. Per l’Italia numerosi sono stati i piemontesi, lombardi, abruzzesi, marchigiani, toscani e laziali. Senza contare che molti sono venuti con amici e familiari al seguito. Per la festa dei cortili di domenica abbiamo avuto più di 4mila presenze. La Pro loco ha raddoppiato gli utili rispetto allo scorso anno, i cortili hanno registrato un 30% in più, gli esercenti hanno esaurito tutte le scorte. Il campeggio, che è uno dei più grandi della regione, era al completo. Tutte le iniziative sono state molto frequentate: dai laboratori (e i mosaici dei bambini andranno a proseguire il filo di mosaico che corre sulla case) alle passeggiate in notturna.

A Tamar danze accanto al fuoco

A Tamar danze accanto al fuoco

Anche all’uscita a Tamar del lunedì (raggiungibile solo a piedi con un’ora di cammino), sono state servite 500 pastasciutte e attorno al fuoco si è creata un’atmosfera magica. Siamo dunque molto soddisfatti, sia per la riuscita del progetto culturale (anche i gruppi musicali si sono mostrati di qualità e molto generosi), sia per il ritorno economico, ma soprattutto per il clima di partecipazione e condivisione. I paesani hanno decorato i propri cortili con arte e amore e i visitatori ne hanno ricevuto una sensazione di serenità e bellezza. Fondamentale è stato l’apporto di una trentina di volontari appartenenti a gruppi di danze popolari di Vittorio Veneto, Treviso, Conegliano, Udine, Maniago, Gorizia e Slovenia. L’entusiasmo è stato altissimo e molti hanno annunciato di volere tornare il prossimo anno. Stiamo dunque pensando già a come organizzarci per poter accogliere ancora più persone per la prossima edizione senza far mancare quel senso di serenità e tranquillità, che è stato tanto apprezzato”.

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