Ferragosto in jazz

14 Agosto 2013

PORDENONE. L’Estate in Città a Pordenone non ferma nemmeno a ferragosto e propone attività e spettacoli per grandi e piccini. I due musei collocati nel cuore della città, Museo d’Arte e Museo di Storia Naturale saranno aperti nel pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30. Il Museo di Storia Naturale, inoltre, alle 15 aprirà le porte al laboratorio creativo per ragazzi (6-13 anni) a cura di Julia Artico, Di acqua e di fuoco. Ispirato alla mostra fotografica in corso dedicata all’Islanda, il laboratorio vedrà i ragazzi all’opera con carta colla e pennelli per realizzare vulcani e geyser da portare poi a casa.

L’atmosfera ferragostana si colorerà di tinte jazz con il concerto realizzato dall’associazione Farandola per il ciclo “Far…jazz”, protagonisti il noto contrabbassista Giovanni Maier (che accomuna l’attività di concertista a quella di docente, con un impegno concreto non solo nel condividere tecniche, ma anche nel dare un contributo alla crescita di futuri musicisti) e il Trio Benessere ovvero Filippo Orefice al sax tenore e Alessandro Mansutti alla batteria. Il trio lavora con particolare attenzione allo sviluppo dell’improvvisazione inserita in contesti musicali diversi, proponendo musica originale, musica improvvisata e brani di Thelonious Monk.

Giovanni Maier ha partecipato (con gruppi guidati da lui o in solo) a svariati jazz festival in tutto il mondo. Ha inoltre suonato con molti musicisti di fama internazionale tra cui Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Anthony Braxton, Evan Parker, Roswell Rudd, Han Bennin, Benny Golson, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Richard Galliano, Tony Scott, David Shea. E’ stato votato come uno dei dieci migliori nuovi talenti dell’anno 1996 dalla rivista Musica Jazz, che nel 2001 ha votato il suo CD Mosaic Orchestra vol. 1 tra i 10 migliori dischi di Jazz italiano e il suo gruppo, la Mosaic Orchestra, si è classificato al quinto posto tra i migliori gruppi italiani. Nel 2007 è stato votato dalla rivista Musica Jazz al secondo posto nella categoria comprendente contrabbassisti, batteristi e cantanti. Ha pubblicato incisioni discografiche per numerose importanti etichette, tra cui ECM (Germania), ENJA (Germania), Fonit Cetra (Italia) Venus (Giappone), Label Bleu (Francia), BMG Ricordi (Italia). Dal 2009 è docente di Jazz al Conservatorio Tartini di Trieste.

Filippo Orefice comincia a studiare il clarinetto e il sassofono con Daniele D’Agaro a 12 anni. Prosegue i suoi studi con Don Menza e con Karlheinz Miklin alla Kunstuniversität Graz dove si laurea nel 2009. Debutta con il quartetto Baobab Ensemble al Teatro Romano del Verona Jazz festival nel 2006. Con lo stesso gruppo (con Vladimir Kostadinovic alla batteria) suona in vari club e festival in territorio nazionale ed europeo. Sempre con il Baobab ensemble registra Uzubuzu. Suona con gli U.T. Gandhi Fearless Five con cui incide Travellers (Artesuono, 2008). Attualmente si esibisce nel quintetto 5est (con Cisilino, Cesselli, Turchet, Mansutti) e nel Trio Benessere. Primo premio con il gruppo Collective White al I Concorso internazionale di musica jazz del Conservatorio S. Cecilia, Roma 2011. Primo premio nella categoria sassofoni al “Concorso internazionale di solisti jazz emergenti”, Rostov (Russia) 2012.

Alessandro Mansutti, appassionato di pop e rock, comincia a suonare la batteria a 12 anni da autodidatta, studiando in seguito con Maurizio Pagnutti. Si avvicina al jazz studiando con Luca Colussi. Dal 2008 fa parte dello Juri Dal Dan trio, col quale ha inciso diversi dischi, tra cui Solitudini che è premiato dalla rivista JazzIt come uno dei migliori dischi jazz italiani dell’anno ( 2012). Ingresso libero.

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