Come fare le maschere

30 Maggio 2013

Claudia Contin Arlecchino

PORDENONE. Incomincia la penultima tappa dell’Atelier di Costruzione Maschere diretto da Claudia Contin (Arlecchino). Dopo il disegno del volto, il trucco, il calco in gesso, la progettazione in creta, la cartapesta da venerdì 31 maggio a domenica 9 giugno, in orario pomeridiano e serale, è la volta di Forme in legno per le maschere (corso di scultura e finitura). Per orari, costi ed altre informazioni: Scuola Sperimentale dell’Attore – tel.0434 520074; lab@hellequin.it. – Segreteria Iscrizioni: Lucia Zaghet – cell. 333.6876490 – Direzione: Ferruccio Merisi – cell. 348.5119444.

Forse non tutti sanno che la maschera in cuoio, una delle specificità dell’Arte italiana della Commedia, viene da secoli realizzata con la tecnica con cui fino a pochi decenni fa si realizzavano ancora le migliori scarpe su misura: battendo il cuoio bagnato su una forma di legno. Questo workshop dunque è dedicato alla realizzazione delle forme il legno su cui poi – ultima e successiva fase – potranno essere “battute” le maschere di cuoio a “concia naturale”. In sè però – nella sua dimensione di “creazione” – la scultura di queste forme è un vero e proprio esercizio d’arte di alto livello, che comprende sia l’addestramento negli elementi della scultura in legno, sia la pratica della correttezza della proporzione anatomica di un “volto di finzione”, il più possibile fantastico e non realistico. Ancora una volta le Maschere delle tradizione della Commedia dell’Arte faranno da guida e da punto di riferimento fondamentale, senza escludere però incursioni in altre forme di fantasia grottesca.

Claudia Contin Arlecchino, attrice-ricercatrice-scenografa e realizzatrice in proprio delle maschere che da trent’anni l’accompagnano sulla scena, guiderà i partecipanti del corso “Forme in Legno per le Maschere” sia alla conoscenza e alla scioltezza d’uso degli strumenti tecnici di lavoro, sia alla realizzazione delle dimensioni estetiche più peculiari di questa avventura, mettendo in campo tutta la sua esperienza di artista figurativo e di creatore teatrale. Sotto questo segno particolare, il laboratorio sulle forme in legno unisce una solida base artigianale con gli orizzonti più preziosi dell’arte della scultura: quelli che annunciano una “vita” dell’oggetto, una sua vibrazione peculiare, un suo destino evocativo di storie e di miti. Per l’occasione il docente sarà affiancato dallo scultore e intagliatore Pietro Scrizzi, esperto nella forza espressiva e nel dettaglio di lavorazione per ogni tipo di legno.

Il corso si svolgerà essenzialmente a Porto Arlecchino, laboratorio d’arte e artigianato, dotato di strumenti e materiali professionali di lavoro per gli allievi, fondato da Claudia Contin Arlecchino non lontano dalla sede della Scuola Sperimentale dell’Attore, nel quartiere Borgomeduna a Pordenone. Nello stesso quartiere si trova anche il Laboratorio di Restauro e Intaglio di Pietro Scrizzi, che potrà fornire agevole supporto al corso, anche dal punto di vista degli interventi di falegnameria. Il corso prevede anche una trasferta conclusiva ad Abano Terme (Padova), per visitare il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, probabilmente la più preziosa ed ampia esposizione al mondo di Maschere della Commedia dell’Arte (e non solo). Si tratterà di una interessantissima visita guidata, appositamente concordata con i Maestri Donato Sartori e Paola Piizi, che accompagneranno gli ospiti fin dentro ai segreti della loro straordinaria Famiglia d’Arte e attraverso le accurate ricerche del Museo nel campo dell’Antropologia della Maschera.

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