Fantastica e surreale: è la nuova mostra all’Arttime

19 Febbraio 2016

UDINE. La Galleria Arttime di Udine ospita la mostra collettiva dal titolo “Arte fantastica e surreale 2016” dal 20 febbraio al 3 marzo. Partecipano a questa rassegna i seguenti artisti: Miriam Mairate, Patrizia Pacini Laurenti, Ottorino Stefanini, Catia Greatti, Marco Franchini, Irma Trasacco, Eva Giurco, Pierluigi da Udine, Giuseppe Volante.

IMG_1660Le opere di Miriam Mairate, favole moderne raccontate su tela, nascono dall’esigenza di esprimere i sentimenti che scaturiscono in lei quando la sua attenzione viene catturata da qualcosa oppure quando la sua vita è influenzata da particolari esperienze. Non esistono studi o bozzetti preparativi ad una sua opera. Il disegno nasce direttamente sulla tela e sul pannello di legno, dapprima a matita per poi passare ai colori vivaci e brillanti che lei ama. Le armoniose figure rappresentate sono sempre accompagnate da sprazzi di paste materiche cangianti, metalliche o glitterate. Il tratto è pulito e grafico, chiara è la ricerca della bellezza e dell’armonia.

Patrizia Pacini Laurenti, artista eclettica, durante il suo percorso all’estero e in Italia sperimenta molteplici tecniche sull’utilizzo dell’acquerello realizzando un ricco carnet di lavori dallo stile inconfondibile. In tal modo riesce a caratterizzare un personale modus operandi attraverso soggetti legati a varie tematiche non convenzionali, un po’ metafisiche un po’ surreali spesso legate a concetti cosmologici e universali che grazie all’acquerello realizza con grande maestria. Mele siderali, chicchi di uva, frutti che paiono particelle d’atomo, la natura viene raffigurata come una sorta di DNA del firmamento. Non mancano le tematiche sociali, filosofiche o di attualità.

IMG_1664Le immagini di Ottorino Stefanini colpiscono per la loro capacità di portare l’osservatore al cuore delle sofferenze esistenziali e sociali del nostro tempo: spersonalizzazione, paura, incertezza, incomunicabilità, esclusione, omologazione. I manichini senza volto sullo sfondo di città grigie e atmosfere rarefatte aprono il sipario su un’umanità svuotata e indifferente. Riconoscere in essi le nostre malattie significa iniziare a guarire. Forse per questo alcuni tra i dipinti di Stefanini portano in sé una piccola traccia di speranza. L’arte concepita come strumento di impegno e di denuncia sociale, come pensiero che si traduce in figura e ci aiuta a decifrare noi stessi: tanto possono dirci queste opere in cui si respira l’immobilità atemporale della pittura metafisica di De Chirico e – dietro il velo della presunta ovvietà delle cose – l’enigmaticità del surrealismo di Magritte.

Catia Greatti nasce in Friuli, a Basiliano, e le sue prime espressioni artistiche risalgono all’adolescenza, quasi delle timide prove di una ragazza che cerca di scoprire se stessa attraverso il linguaggio che meglio risponde alla sue esigenze. Dopo una lunga pausa riprende il suo percorso artistico partendo dai cavalli che Catia realizza con dovizia di particolari, rendendoli puro istinto e movimento, passando poi alle grottesche facce e alle impressionanti opere surreali esaltate dal materico e dai colori, veri e propri bassorilievi. L’artista scappa dal suo reale per rifugiarsi nella pittura, nei suoi sogni surreali che rappresentano un mondo migliore in cui vivere. Il suo contatto con la natura e gli animali la rende felice e in armonia con sé stessa.

IMG_1665Marco Franchini è un artista dotato di una comunicatività immediata e dinamica, capace di percepire, in tempi brevissimi, gli elementi caratterizzanti che contraddistinguono persone e cose. Come uomo è difficile bloccarlo quando mette in campo la sua travolgente operatività, come artista è difficile bloccarlo in un contesto artistico circoscritto perché, a tratti si avvicina al futurismo, poi converge verso il cubismo e, a volte, compone opere con evidenti riferimenti futuristi che si nutrono di robuste dosi cubiste. Questo si percepisce anche nel maturo uso del colore. In alcune sue opere si trovano oggetti spezzati, analizzati e riassemblati, in forma astratta, su sfondi prospettici compenetranti che creano spazi ambigui. In altre opere si trovano elementi dinamici in forte movimento che coinvolgono lo spazio circostante. Nei quadri di Marco, le forme si compenetrano, le linee si spezzano, si velocizzano le pennellate, che sono sempre intense e fluide, per rappresentare un moto particolarmente armonioso.

La pittura di Irma Trasacco è autentica e originale, colma di emozioni vissute di fronte allo spettacolo delle bellezze naturali che sono inserite, quasi per gioco, in forme simboliche. La pittrice ha affidato la sua creatività alla concretezza delle cose, approfondendo con intelligenza i valori reali della materia pittorica, dipingendo forme e immagini, nelle quali il friutore sente la magia della vita nel proprio ambiente. Nelle opere della Trasacco c’è atmosfera singolare, ricca di poesia e di realtà.

Eva Giurco inizia a dipingere dal 2004 in seguito ad una patologia che la colpisce. L’arte figurativa la porta ad esprimere nelle sue opere emozioni forti quali rabbia, dolore, disperazione, tristezza. Durante il suo percorso artistico si focalizza sul filone astratto-concettuale dove indaga sul nostro corpo, ma non come spesso accade sull’esteriorità, bensì internamente: parte da quelle microscopiche cellule che formano il nostro corpo. In questa sua ricerca personale molto particolareggiata ed attenta ai dettagli, Eva esprime tutto il suo dolore trasformandolo in energia vitale, raffigurando questa spinta positiva con colori gioiosi che invitano a guardare al futuro con speranza.

Lo scultore friulano Pierluigi da Udine, espone alcune sculture da appendere realizzate in terracotta con patina in foglia d’oro e applicate a cornici bordate in oro. Le opere rappresentano 5 maschere “grottesche” che l’uomo calza abitualmente per calcare la scena quotidiana. Interessante la riflessione dell’artista sull’essere e sull’apparire.

Giuseppe Volante nel suo percorso di vita si occupa principalmente della pittura. Ha la visione di un mondo con elementi surrealisti e permette di individuare una componente fantasiosa e vitale. L’onorico, i motivi fantastici e immaginari prendono vita da pennellate e colori usati con sapienza e maestria. La tecnica ad olio utilizzta dall’artista permette un’infinità di esiti sia per la scelta dei colori, sia per lo spessore della materia pittorica. I colori, accesi e vitali, svolgono un ruolo fondamentale nell’opera dell’artista, dove si trovano una serie di accostamenti che assicurano la visione di veri e propri intarsi di colore timbrico che sembrano aprirsi uno spazio dove l’idea e la forma si intrecciano nell’esplorazione delle emozioni e dei sentimenti.

La mostra sarà visitabile dal 20 febbraio al 3 marzo alla Galleria Arttime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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