èStoria sul fronte del Carso

20 Maggio 2014

GORIZIA. Saranno le visite al Monte Sei Busi e al Parco tematico della Grande Guerra di Monfalcone ad inaugurare i percorsi di èStoriabus del mese di maggio, tre appuntamenti sulle tracce della Grande Guerra che faranno da corollario a èStoria 2014 – X Festival internazionale della storia (Gorizia, 22-25 maggio 2014). Con il bus che viaggia nel tempo il 22 maggio, con partenza alle 9, si esplorerà parte del fronte carsico accompagnati dallo storico Pier Luigi Lodi, alla scoperta della tracce lasciate cent’anni fa dai soldati che in quel luogo combatterono e morirono in troppi, per guadagnare appena pochi metri.

Trincea blindata sul Monte Sei Busi

Trincea blindata sul Monte Sei Busi

“Sul Monte Sei Busi – spiega Lodi – lungo il tracciato della Trincea Mazzoldi, da quasi un secolo un serafino graffito su un muro paraschegge compone con una colomba ed un mazzetto di fiori una curiosa allegoria. Ignoriamo chi incise sul cemento, allora fresco, quei disegni, probabilmente risalenti alla primavera del 1917, ma tra tante iscrizioni che si sovrappongono sulle contese trincee che avvolgono la quota 111, questa è forse la più toccante, un’invocazione di pace. Anche la Dolina dei Cinquecento, che assieme alla Trincea Mazzoldi sarà la prima meta di èStoriabus, non può che evocare strazianti e lugubri suggestioni”. Il dolente Leit Motiv che sembra avvertirsi come un mormorio nei giorni di bora sul Sei Busi, racconta lo storico, si ripete sulle trincee del parco tematico di Monfalcone, seconda tappa del viaggio dello èStoriabus, che terminerà a ridosso della quota Toti, con una riflessione su questa icona della Grande Guerra, primo eroe diversamente abile della storia recente.

Un altro itinerario è in calendario venerdì 23 maggio alle 9, quando si viaggerà con un doppio autobus e due guide, una di lingua italiana (Lucia Pillon) e una slovena, in direzione della Torre di Cerje, subito oltre il confine italo-sloveno. L’itinerario proseguirà con una sosta al Parco Ungaretti di Sagrado, che sorge nei luoghi dove furono combattute le prime battaglie sull’Isonzo. Proprio nelle trincee del Carso di Sagrado il poeta Giuseppe Ungaretti scrisse la sua prima raccolta di poesie, “Il Porto Sepolto”. Ci si dirigerà poi verso Redipuglia, per visitare il Sacrario, il Museo della Grande Guerra, e il colle S. Elia, con il suo Parco della Rimembranza. Seguirà al rientro una pièce teatral-musicale dal titolo ITINERARIO GRANDE GUERRA, a opera degli a.Artisti Associati di Gorizia e del Centro sloveno di educazione musicale Emil Komel, e realizzato nell’ambito del progetto Kras@event@Carso, con inizio previsto alle 17 presso la cannoniera del Brestovec.

Il Parco Ungaretti a Sagrado

Il Parco Ungaretti a Sagrado

Sabato 24 maggio alle 9, sotto la guida di Andrea Spanghero, èStoriabus si dirigerà invece a nord, verso il Monte Sabotino, che fu una tappa cruciale per la presa di Gorizia ed è oggi sede del Parco della pace, un museo all’aperto transfrontaliero. Con i suoi 609 metri il Sabotino domina parte della pianura isontina, del Collio, un tratto della Valle dell’Isonzo e permette di controllare dall’alto Gorizia, la città che, durante la Grande Guerra, proprio da questa vetta fu strenuamente difesa. Diversi assalti nel primo anno di guerra fallirono con un grande dispendio di uomini ed energie, fino a quando tre battaglioni italiani riuscirono ad allontanare le truppe dalmate. L’itinerario condurrà alla scoperta della seconda linea difensiva austro-ungarica, conquistata dalla Seconda Armata italiana il 6 agosto 1916, durante la Sesta Battaglia dell’Isonzo. I resti delle trincee austriache e italiane e le numerose gallerie scavate nella roccia testimoniano visivamente l’intero svolgimento della battaglia, dalla presa del Calvario fino all’ingresso dell’esercito italiano a Gorizia l’8 agosto 1916.

Informazioni e prenotazioni presso èStoria: eventi@leg.it tel: 0481.539 210 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 Associazione culturale èStoria Corso Verdi, 69 (GO). ISCRIZIONI FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.

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