èStoria premia Augias

18 Maggio 2012

GORIZIA. Cartellone ricchissimo sabato 19 maggio per la seconda giornata di èStoria 2012 – VIII Festival internazionale della storia di Gorizia. Come sempre ad aprire il programma sarà, alle 8.45, la Colazione con la storia condotta da Giorgio Dell’Arti. Fra gli eventi più attesi della giornata spicca senz’altro la premiazione – alle 18 nella Tenda Erodoto – del giornalista, scrittore e conduttore televisivo Corrado Augias, vincitore della IV edizione del Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”, promosso dai festival èStoria e pordenonelegge.it nel segno dell’intreccio fra storia e narrazione, grazie all’ispirazione e al sostegno di Banca FriulAdria Crèdit Agricole. «Nella sua vasta opera Corrado Augias – enunciano le motivazioni del Premio – ha affrontato, girovagando con il gusto del flaneur, il passato di grandi personaggi, città e culture, narrandone spesso le pieghe nascoste e i segreti. Il piglio dissacrante, l’acribia della ricerca, il gusto dell’aneddoto e la sensazione di un affresco appassionato rendono i suoi libri godibili e sorprendenti, restituendoci le epoche narrate per sprazzi narrativi pregni di senso. Il vastissimo pubblico che da anni lo segue testimonia l’abilità di Augias nel cogliere l’oggetto narrato con tutta la ricchezza e la forza suasiva del romanziere». L’assegnazione a Corrado Augias del Premio “Il romanzo della storia” segue quelle a Daniel Goldhagen nel 2011, a Edward Luttwak nel 2010 e a Luciano Canfora nel 2009. Subito dopo la premiazione Corrado Augias sarà protagonista al festival di un intervento sul tema “La speranza e l’attesa della libertà”, ispirato ai contenuti del suo recente libro “Il disagio della libertà” (Rizzoli).

Alle 16.30 nella Tenda Apih, è in programma la proclamazione dei vincitori del Premio Antonio Sema – Concorso Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole per la scuola, rivolto alle scuole secondarie italiane di primo e secondo grado. Il Premio, ideato per coniugare gli elementi fondamentali del lavoro di ricerca e della didattica, è intitolato ad Antonio Sema (Pirano 1949 – Gemona 2007), rigorosa figura di storico e insegnante. Dall’edizione 2012, una grande novità caratterizza il Premio Sema: si tratta della nuova sezione per giovani laureati, promossa da èStoria con la rivista di geopolitica Limes e l’associazione Historia di Pordenone. Presidente della Commissione giudicatrice è il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, che interverrà alla premiazione.

Porzûs, violenza e resistenza titola l’incontro cui parteciperanno (ore 10, Tenda Erodoto) Ugo Berti, Ernesto Galli Della Loggia, Tommaso Piffer e Paolo Mieli; Le profezie della Voce dell’oracolo saranno ripercorse nel dialogo fra Luciano Canfora, Monica Centanni e Gino Bandelli (ore 9, Tenda Erodoto). Citazioni profetiche dalla Divina Commedia risuoneranno nell’intervento di Marco Santagata per la voce recitante di Walter Mramor (ore 9, Tenda Apih). La visione illuminata di Adriano Olivetti sarà analizzata da Furio Colombo, Marco Peroni, Giulio Mellinato e Piercarlo Fiumano’ (ore 10.30, Tenda Apih). E sempre Furio Colombo sarà protagonista dell’incontro dedicato al Sogno americano e i suoi protagonisti, con Tiziano Bonazzi, Massimo Teodori, Elisabetta Vezzosi (ore 14.30, Tenda Apih). E ancora le Olimpiadi di Monaco e il tragico attentato del 1972 raccontati da Pietro Mennea, in una conversazione con l’esperto di politica internazionale Ely Karmon, e con Aaron Klein e Georg Meyr (ore 15, Tenda Erodoto). Il Concilio Vaticano II (1962) sarà riletto, cinquant’anni dopo, da Giovanni Miccoli, Sergio Romano, Aldo Maria Valli e Luca Gallesi (ore 11.30, Tenda Erodoto); La crisi di Cuba (1962) discussa da Francesco Bascone, Georg Meyr, Ferdinando Sanfelice Di Monteforte, Demetrio Volcic e Pier Giorgio Gabassi (ore 12, Tenda Apih).

Il passato davanti a noi. cospirazione e violenza come interpretazione del mondo passato: dialogano al festival gli scrittori Tullio Avoledo, Alberto Garlini e Pietro Spirito (ore 20.30 Tenda Apih). Il mondo in pugno: Nino Benvenuti ripercorre la sua straordinaria carriera pugilistica in una conversazione con il giornalista Gianni Decleva (ore 21, Tenda Erodoto). Grande novità editoriale in prima presentazione al festival: L’arte della guerra di John Boyd, per la prima volta nella nuova pubblicazione Leg, con prefazione del generale Fabio Mini, il pensiero dello studioso che è considerato il massimo stratega della guerra tecnologica contemporanea. a presentare il libro, in anteprima assoluta, saranno l’autore in dialogo con il curatore della prefazione, il generale Fabio Mini, con il traduttore, generale Basilio Di Martino, e il giornalista Antonio Gnoli (Tenda Apih ore 16.30). èStoriabus sempre nella giornata di sabato esplora gli itinerari verso Caporetto e il Sabotino. Radiouno Rai sarà in diretta dalle 10.35 con il programma “La terra: dal campo alla tavola”, a cura di Sandro Capitani.

Curato da Adriano Ossola e Federico Ossola, il festival è ideato e organizzato dall’Associazione culturale èStoria con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati alla Cultura e alle Attività produttive, del Comune di Gorizia, della Provincia di Gorizia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Camera di Commercio di Gorizia. Il festival gode del sostegno di Banca Popolare Friuladria – Crédit Agricole, A.P.T. S.p.a., Confcommercio Gorizia, Confindustria Gorizia, KB Center, Isogas e Distillerie Nonino. Il programma del festival è curato dall’Associazione culturale èStoria di Gorizia, con la supervisione di un comitato scientifico presieduto da Chiara Frugoni, composto da storici e studiosi italiani e stranieri, molti dei quali saranno protagonisti a Gorizia nelle giornate della manifestazione: Richard Bosworth, H. James Burgwyn, Giorgio Camassa, Marina Cattaruzza, Marco Cimmino, Mimmo Franzinelli, Ernesto Galli Della Loggia, Jean-Claude Maire Vigueur, Branko Marušič, Richard Overy, Giorgio Petracchi, Quirino Principe, Sergio Romano, Erwin A. Schmidl, Roberto Spazzali e Giuseppe Trebbi.

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