Estate a tempo di rock

19 Luglio 2012

Rockin' Out Orchestra

PORDENONE. Per l’Estate in Città PArCo – Galleria d’arte moderna e Contemporanea aprirà la sua terrazza ai giovani e alle contaminazioni tra le arti e lo stare bene insieme, dopo la positiva sperimentazione durante la Notte dei Musei. Così ad arricchire l’inaugurazione di Contemporanea/mente (sabato 21 luglio alle 18.30), che dopo l’anteprima antologica vede Pordenone fare il focus su Mario palli e Giorgio Valvassori, con una doppia personale, arriva l’Aperitivo al Museo (musica dal vivo, spettacoli, videoproiezioni) targato LMD Project, in collaborazione con Artesonika. Si comincia già venerdì 20 luglio alle 18 con la Rockin’ Out Orchestra, band originaria di Pordenone, composta da cinque musicisti con pluriennale esperienza live nel mondo del Rock’n’Roll, ma anche del blues, del jazz, rockabilly e psycobilly, punk e garage. Un inedito miscuglio, che rende originale ed esplosiva la reinterpretazione dei classici del R’n’R in performance dal vivo in cui l’imperativo per il pubblico e inequivocabilmente: ballare.

Manta Rays (Foto di Federica Altoè)

Sabato 21 luglio la terrazza della Galleria si ospiterà il garage-rockin-soul-surfin-power-pop trio, dei Manta Rays. Nati a fine estate 2010 con l’idea di distillare l’energia grezza, i ritmi ancheggianti e le brucianti melodie di una pila di vecchi 45 giri stile Motown, garage e classici rock’n’roll, comprati nello shop di dischi usati dietro l’angolo e rielaborati nelle 5 canzoni che compongono il loro primo demo. Scarno e inventivo, ricco di rimandi ma non saccente, l’esordio a pelle nuda dei Manta Rays è in primo luogo un breve promemoria del perché ci piace così tanto questa cosa chiamata rock’n’roll.

Gli Stickfish

Ad aprire la serata (sempre alle 18) saranno gli Stickfish cover-band molto influenzata dalle sonorità brit-rock e da una vena di rock’n’roll. Dopo un anno di attività la band inizia la ricerca di un proprio sound e iniziano a uscire i primi pezzi propri. Cinque di questi brani inediti vengono incisi nel primo disco uscito il 27 Dicembre 2011. I testi parlano di storie realmente accadute ad amici veri, amici immaginari, o semplicemente sono frutto di qualche sessione di prove finita in commedia. In primavera gli Stickfish hanno vinto la prima serata di selezioni al Festival Play HomePage, arrivando in finale all’Accademia Music Awards organizzato da Rock Buzz ed esibendosi al circolo Batelier di Bratislava. Nelle due giornate, arricchita anche da dj set, visual e degustazioni di prodotti locali, la Galleria rimarrà eccezionalmente aperta fino alle 22.

Un doppio invito al Castello è quello che propone Pnbox in collaborazione con il Museo Archeologico di Torre per l’Estate in Città. Venerdì 20 luglio andrà in scena “Al Banchetto dell’Archeologia”: un originale proposta culturale che abbina dell’ottima cucina ad una visita museale all’interno del Castello di Torre. Per chi ama unire l’arte e la storia alla convivialità, un tour serale con inizio alle ore 20, nella residenza dei Conti Ragogna, accompagnati da un’esperta guida dello Studio Eupolis, che illustrerà i numerosi reperti storici dell’archeologico, con aneddoti ricchi di mistero e curiosità. Un modo unico ed insolito per conoscere e apprezzare gli ambienti del Castello, che si concluderà alle ore 21 sulla terrazza panoramica, assaporando e degustando una cena tutta a base di pesce e verdure fresche, tra ottimi vini locali e affascinanti cocktail, avvolti nella suggestiva atmosfera del tramonto. Un appuntamento estivo per scoprire i più importanti siti archeologici dell’alta pianura pordenonese attraverso un percorso serale, che verrà replicato il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, e il 24 agosto nell’incantato scenario del parco della Bastia di Torre. Un happening informale per poter apprezzare in modo inusuale il patrimonio storico che caratterizza la città di Pordenone. Nell’eventualità di pioggia la cena si sposterà all’interno delle sale del castello, ricreando quel classico alone di mistero, che circonda le vecchie fortezze. E’ necessaria la prenotazione: 0434.551.781 o prenotazioni@pnboxstudios.tv.

Woody Guthrie

Venerdì 20 luglio alle 21.30 al Chiostro di San Francesco, nel centenario della nascita di una figura leggendaria del folclore musicale americano, Visioni sonore – a cura di Cinemazero all’interno del cartellone di Estate in Città del Comune di Pordenone – dedica la serata al “poeta dei poveri” Woody Guthrie, cantore dei diseredati, in bilico tra rabbia e speranza, in collaborazione con Folkest 2012. Woodrow Wilson “Woody” Guthrie è stato un uomo irascibile a detta di tutti, uno che sulla chitarra con cui si esibiva aveva scritto “Questa macchina uccide i fascisti”, uno dei figli più scomodi e radicali che la storia d’America ricordi. Per omaggiare e entrare nel mondo della leggenda del folk, Maurizio Bettelli – ospite d’eccezione, autore, compositore, musicologo e studioso di culture anglo-americane – presenterà il suo libro Le canzoni di Woody Guthrie (Feltrinelli 2012), immergendo il pubblico nell’universo di Guthrie, nei suoi scritti, le canzoni, i disegni, il suo modo unico di raccontare un’altra faccia del sogno americano, fatta di ingiustizia e sopraffazione, di solidarietà e disillusione. Le canzoni di Woody Guthrie ripercorre l’esistenza intensa del cantante/chitarrista, testimone diretto di cambiamenti epocali della vita sociale, politica e culturale della società americana: dalla crisi economica del 1929 fino alla Summer of Love del 1967.

Alla presentazione del libro – e in collaborazione con Folkest 2012 – seguirà la proiezione di un grande classico come Questa terra è la mia terra (1976) di Al Ashby, titolo tratto dalla celebre canzone di Woody, recentemente riportata sotto i riflettori della Storia da Bruce Springsteen, discepolo dichiarato di Guthrie che l’ha intonata assieme a Barak Obama in occasione della sua vittoria elettorale. Il film racconta in immagini l’avventura di Guthrie, grazie alla grande interpretazione di David Carradine, protagonista di sobria intensità che canta e interpreta il personaggio in modo impeccabile. Si chiude così il cerchio sulla parabola di questo “Prometeo dell’Oklahoma” che, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico in cui passerà gli ultimi 12 anni della sua vita, riuscirà a scherzare con gli amici dicendo: “Non siete voi a dovervi preoccupare di me, sono io a essere preoccupato per voi. Lì fuori, se vi dite comunisti vi sbattono in prigione. Ma qui dove sono io, posso dirlo quanto voglio: ci sarà sempre qualcuno che dirà: che volete, è pazzo. Credetemi, è proprio questo l’ultimo posto libero d’America”.

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