Enzo Tortora o dell’ingiustizia

15 Ottobre 2014

libCASARSA. “Applausi e sputi – Le due vite di Enzo Tortora” è il titolo del libro di Vittorio Pezzutto (Sperling & Kupfer editori) che sarà presentato a Casarsa accompagnato anche da un intervento di Francesca Scopellitti, compagna di vita di Enzo Tortora. Modera il giornalista Antonio Bacci. L’appuntamento è per il 17 ottobre alle 20.45 al ridotto del teatro comunale Pier Paolo Pasolini. Organizza l’associazione Forum Democratico, presieduta da Antonio Tesolin, con il sostegno del Comune di Casarsa e della Provincia di Pordenone, più la collaborazione della Bottega de Il Piccolo Principe. L’evento fa parte del programma di appuntamenti per Diario d’Autunno.

Giornalista colto e brillante, profondo innovatore del linguaggio televisivo e radiofonico, strenuo difensore della libertà di antenna, Enzo Tortora è uno dei personaggi più popolari del Paese. Con l’arresto del 17 giugno 1983, gli italiani scoprono attoniti che l’uomo che ogni venerdì è ospite fisso delle loro case con il programma dei record Portobello altro non sarebbe che un camorrista e uno spacciatore di droga. L’istantanea che lo ritrae con le manette ai polsi riesce così a deturpare la sua immagine pubblica, cancellando in un colpo solo la carriera nitida di un uomo che non ha mai barattato la propria coscienza.

Messo in carcere, Tortora scoprirà che esiste un’altra Italia, molto più vera e dolente di quella che credeva di conoscere. E ben presto la lunga detenzione e un processo kafkiano trasformeranno il suo dramma personale nel simbolo della giustizia ingiusta. Eletto deputato europeo e presidente del Partito radicale, combatterà fino all’ultimo dei suoi giorni per i diritti dei detenuti e contro una magistratura irresponsabile per i propri errori. Enzo Tortora ha insomma vissuto due vite. Per la prima volta una biografia completa e sorprendente le racconta entrambe.

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