EnoArmonie a Moimacco con Antonioni e il Trio Stradivari

13 Febbraio 2015

MOIMACCO. A seguire il grande successo del concerto inaugurale del I febbraio nella Tenuta Jermann, ENOARMONIE 2015 giunge alla sua seconda tappa, in un percorso che, ricordiamo, toccherà 6 significative aziende della nostra Regione. A Bottenicco di Moimacco, domenica 15 febbraio alle 18, si potranno degustare in vini della cantina della Fondazione de Claricini nella sua storica sede, tra cui il nuovo arrivato della produzione, lo Schioppettino, assieme a degli ospiti eccezionali sia per la parte illustrativa che per quella esecutiva.

Francesco Antonioni

Francesco Antonioni

A sostituire il direttore del Museo Archeologhico Nazionale di Cividalese, Fabio Pagano, impossibilitato per sopraggiunti impegni, è stato chiamato Francesco Antonioni, notevole compositore e voce emergente tra i conduttori di Radio 3 Suite Rai, brillante interprete tra l’altro di alcune delle ultime “Lezioni di musica” che il III canale radiofonico pubblico sta con successo proponendo da qualche tempo.

Pregevole è anche l’ospite musicale, il trio Stradivari, formato da Jolanda Violante, Federico Guglielmo e Luigi Puxeddu, uno dei più rinomati trii con pianoforte italiani, che si esibisce regolarmente per le maggiori istituzioni in Italia (Società del Quartetto di Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti e Concerti del Quirinale di Roma, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Perugia, ecc.). Mentore del gruppo fu alla fine degli anni ’90 il grandissimo violinista Isaac Stern, che li lanciò, presentandoli allo Stern Auditorium della Carnegie Hall nell’ambito di una serie speciale di concerti celebrativi per il suo 75° compleanno. Successivamente Stern garantì le prime presentazioni del trio Stradivari nei maggiori centri musicali internazionali, fornendo un formidabile appoggio al trio italiano fino all’anno della sua morte, avvenuta nel 2001. “Penso che siano fra i migliori ensamble musicali che io abbia ascoltato da lungo tempo” con questo biglietto da visita firmato da Stern, il gruppo si presenterà all’appassionato e competente pubblico dell’Associazione Gaggia.

Francesco Antonioni
E’ un compositore di musica per orchestra, opere teatrali, musica da camera, brani solistici ed elettronici, in cui si rispecchia con originalità e indipendenza la sua grande ampiezza di interessi, dalla riflessione sulla cultura postmoderna (Benché’l parlar sia indarno, per trio vocale, presentatore e doppia orchestra) alla elaborazione del confronto fra un canto popolare salentino e una ballata del Trecento (Ballata, per otto archi solisti), alla presenza e negazione del corpo nella civiltà multimediale (Chat-opera, opera per attori, coro, dj, strumenti ed elettronica), alla funzione sociale della produzione artistica (Codice Ovvio, cantata visuale su testi, progetti e disegni di Bruno Munari) al paradosso della velocità e immobilità indagato in Gli occhi che si fermano, per orchestra.

Il pubblico al primo appuntamento di EnoArmonie

Il pubblico al primo appuntamento di EnoArmonie

Dopo aver commissionato ed eseguito nel 2006 Giga, per grande orchestra, durante la stagione concertistica dello scorso anno l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano ha presentato Gli occhi che si fermano, che ha ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica: «Una sorta di consacrazione di Antonioni–compositore» (Corriere della sera). Nel gennaio 2009 in occasione della prima assoluta di Ballata, eseguita dal Birmingham Contemporary Music Group diretto da George Benjamin, il Guardian lo ha definito «Un compositore che sa esattamente cosa vuole e come realizzarlo»; «Non è una sorpresa, visto il delicato controllo del suono e del movimento e il rigore della scrittura» ha fatto eco il Times. La partitura è stata successivamente eseguita negli Stati Uniti, sotto la direzione dell’autore, poi a Torino, nella rassegna RAI Nuova Musica e a L’Aquila, dove è stata creata una coreografia da Giorgio Rossi, poi di nuovo a Birmingham e alla Wigmore Hall di Londra. Il 16 novembre scorso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta Juraj Valcuha, in tournée presso la Kölner Philharmonie, ne ha dato la prima esecuzione in Germania, trasmessa dalla WDR. Nella scorsa stagione i Solisti di Mosca diretti da Yuri Bashmet hanno portato in tournée italiana Sull’ombra, per orchestra d’archi. Nel settembre 2011 l’Orchestra Filarmonica ‘900 ha eseguito a Torino e a Milano la prima assoluta di Benché ‘l parlar sia indarno per trio vocale, presentatore e doppia orchestra. Il brano è stato commissionato dal festival MiTo SettembreMusica per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Francesco Antonioni vive a Roma e insegna composizione presso il conservatorio di Latina. Nel 2009 ha vinto una borsa di studio Fulbright come visiting scholar presso la Cornell University (NY). Ad Agosto 2013 è stato invitato ad insegnare composizione (Advanced Composition) nei corsi estivi di Dartington, in Inghilterra. A settembre dello stesso anno è stato compositore in residence presso l’Istituto italiano di cultura di Parigi. È anche molto ricercato come presentatore e animatore culturale, e conduce da molti anni trasmissioni culturali su RAI Radio3, tra cui, più recentemente, Radio3-suite e Lezioni di musica.

Il trio Stradivari
Nel 1992 il violinista Federico Guglielmo e la pianista  Jolanda Violante, vincitori del Primo Premio al Concorso Internazionale per complessi da camera “Vittorio Gui” di Firenze, fondano il Trio Stradivari; dal 2010 si affianca a loro Luigi Puxeddu, primo violoncello ospite dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

Il trio è dedicato ad Antonio Stradivari sin dal suo debutto a La Chaux-de-Fonds, in un concerto che festeggiava la storica e mai più ripetuta unione dei suoni degli Stradivari appartenuti al violinista Giovanni Battista Viotti ed al violoncellista Luigi Boccherini. Nel 1995 il Trio Stradivari – unico complesso europeo – supera la selezione internazionale per partecipare al Carnegie Hall Chamber Music Workshop, una masterclass di un mese a New York con docenti quali i membri del Beaux-Arts Trio e del Quartetto La Salle, Eugene Istomin, Jaime Laredo e Janos Starker. In quella circostanza Isaac Stern decide di seguire personalmente il gruppo e di presentarlo allo Stern Auditorium della Carnegie Hall nell’ambito di una serie speciale di concerti celebrativi per il suo 75° compleanno. Successivamente il Maestro diviene il mentore del gruppo ed il suo sostegno garantisce le prime presentazioni nei maggiori centri musicali internazionali; la sua improvvisa scomparsa nel 2001 precede di poche settimane un tour europeo in cui il maestro si sarebbe esibito nella formazione di quintetto con pianoforte assieme al Trio Stradivari.

I membri del Trio Stradivari, oltre al Premio Gui, si sono affermati in pressoché tutti i maggiori concorsi internazionali di musica da camera : premiati a Parigi (Concours International de musique de chambre), Londra (Parkhouse Award), Vercelli (Concorso G.B.Viotti), Toronto (Mozart International Competition), Trieste (Concorso S.Lorenzi) ed hanno anche raggiunto le fasi finali ai concorsi internazionali di Osaka e Melbourne. Jolanda Violante, Federico Guglielmo e Luigi Puxeddu si esibiscono regolarmente per le maggiori istituzioni in Italia (Società del Quartetto di Milano, Accademia Nazionale di S.Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti e Concerti del Quirinale di Roma, Amici della Musica di Firenze, Perugia, Palermo, Padova, Unione Musicale e MiTo/Settembre Musica di Torino, la Società dei Concerti di Trieste, Società Aquilana Barattelli, Accademia Chigiana di Siena, Teatro Bellini di Catania, Orchestra di Padova e del Veneto, Teatro Olimpico di Vicenza) e sono invitati per tour di concerti in tutta Europa, Nord America e Giappone. Il Trio Stradivari ha una particolare predilezione per il repertorio classico per trio con pianoforte. Le sue “esecuzioni storicamente informate” – ove possibile con strumenti d’epoca – si incontrano con una rigorosa impostazione cameristica italiana e mitteleuropea cui i tre musicisti sono legati dall’assidua frequentazione e studio con il Trio di Trieste, membri del Quartetto Italiano, del Quartetto Amadeus e di Paul Badura-Skoda.

Il Trio ha inciso per Dynamic (2 Trii di Brahms) e Velut Luna (Quintetto di Schumann e Trio no.3 di Spohr). Tra i più recenti progetti discografici va citata la registrazione integrale dei Trii con fortepiano di W.A.Mozart pubblicata dalla rivista italiana Classic Voice e dalla casa tedesca Cpo e premiata dalla rivista tedesca Fono Forum come “Cd of the Month”.

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