E Johnny prese il fucile audiodramma a Monfalcone

26 Gennaio 2015

MONFALCONE. Ospite di “contrAZIONI”, la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea e alla scena emergente, giovedì 29 gennaio alle 20.45, arriva al Teatro Comunale di Monfalcone Marco Baliani, straordinario interprete del teatro di narrazione italiano, protagonista di E Johnny prese il fucile. Tratto dall’omonimo romanzo di Dalton Trumbo e prodotto da Fonderia Mercury, lo spettacolo è diretto da Sergio Ferrentino (che firma anche l’adattamento del testo) e vede in scena, al fianco di Baliani, Roberto Recchia e Deborah Morese; le musiche originali sono di Gianluigi Carlone.

E JohnnyOpera di un’attualità e di un pacifismo assoluti, E Johnny prese il fucile racconta la storia di uno dei milioni di giovani mandati a morire sui fronti della Prima Guerra Mondiale. Il soldato Joe sopravvive allo scoppio di una granata ma drammaticamente mutilato: prigioniero del suo corpo, è costretto a trascorrere il tempo che gli rimane pensando, ricordando e sognando. Ore, giorni, anni scanditi dal battito del cuore, dal pulsare del cervello, dal sibilo del respiro, dal rimbombo dei passi di medici e infermiere. Dopo anni di isolamento psico-fisico, Joe riesce a comunicare con il mondo esterno e a ricevere risposta: è ancora in battaglia e dalla trincea grida il suo SOS di vita.

Lo spettacolo viene messo in scena in forma di audiodramma, per restituire acusticamente tutte le sonorità insite nel racconto e i tre diversi livelli di recitazione (pensiero, sogno, ricordo). Tre voci, laceranti e lacerate, dello stesso attore (lo straordinario Marco Baliani) che, attraverso la storia di Joe, denunciano gli orrori di ogni guerra. L’audiodramma viene mostrato nel suo farsi e trasmesso agli spettatori tramite radio-cuffie: una tecnica che porta il pubblico “sul palcoscenico”, totalmente coinvolto nell’intreccio di voci, musiche, suoni ed effetti; un’esperienza artistica e cognitiva del tutto nuova, al confine fra sound radio, teatro e alta tecnologia audio.

E Johnny 2La particolare tecnica di ripresa sonora prevede l’utilizzo di un microfono binaurale, dalla forma di testa umana, che permette di recuperare e riprodurre i suoni con un effetto tridimensionale; la percezione in cuffia diventa a 360° e riesce a captare anche la dimensione ambientale della scena. Utilizzata soprattutto dal mondo musicale, da pochi anni, grazie alle sperimentazioni della Radio Svizzera, questa forma di ripresa viene usata anche per la registrazione di radiodrammi. In particolare da Fonderia Mercury, realtà fondata da Sergio Ferrentino, luogo di fusione e contaminazione di linguaggi, che dal 2012 produce “AutoreVole: audiodrammi in teatro”, progetto che coniuga la drammaturgia radiofonica, il teatro e il web coinvolgendo autori quali Lucarelli, Carlotto, Dazieri.

Scrive Ferrentino nelle note di regia: “Dal punto di vista teatrale si può intuire un dolorosissimo monologo… Ma dal punto di vista radiofonico entrano nel campo acustico i suoni, gli effetti e i tre livelli di recitazione su cui è impostato tutto l’adattamento. Pensare, sognare, ricordare. Tre impostazioni diverse per narrare, intrecciate tra loro ma con caratteristiche acustiche saldamente separate dalla storia e dall’uso della voce. Pensare per parlare a noi stessi delle paure, senza mediazioni. I sogni, immagini e desideri fuori controllo che si possono trasformare in incubi. I ricordi setacciati, quasi sempre positivi, sui quali s’inseriscono, scompostamente, quelli dolorosi. […] Dal 1939, ad ogni guerra americana, il libro è sempre stato ritirato dalle librerie. Così è stato per la Seconda Guerra, poi la Corea, poi il Vietnam. Ora è difficile trovarlo anche su e-Bay. Meglio lasciare ancora una traccia, per questa volta acustica”.

Mercoledì 28 gennaio, alle 18, nel Centro Civico di San Canzian d’Isonzo (Sala Maggiore), avrà luogo un incontro di presentazione dello spettacolo e della particolare tecnica di messinscena; l’incontro, realizzato con la collaborazione della Biblioteca di San Canzian e dell’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, è a ingresso libero.

Biglietti in vendita presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 494 664, da lunedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine, Biblioteche Comunali di Monfalcone, Pieris e Turriaco e on line sul sito www.pointticket.it.

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