Duello sulle tasse a Cortina

20 Febbraio 2014

CORTINA. “Meno tasse per tutti” è stato uno slogan che ha animato la vita politica (e i titoli dei giornali) degli ultimi vent’anni. Ma è un paradigma che ha ancora senso? Nel suo nuovo pamphlet, Innocenzo Cipolletta ribalta molti schemi. A Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria di Cortina d’Ampezzo, ne parlerà con alcuni protagonisti dell’economia del Nordest, terra “ribelle” per antonomasia: Giuseppe Bortolussi, da sempre acceso fautore della riduzione del carico fiscale, e il Colonnello Patrizio Milan, da alcuni mesi alla guida del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Belluno. Conduce Alessandro Russello, direttore Corriere del Veneto. Appuntamento venerdì 21 febbraio 2014, alle ore 18, al Palazzo delle Poste di Cortina, Sala Cultura. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

INNOCENZO CIPOLLETTA è presidente dell’Università degli Studi di Trento e presidente di UBS Italia SIM. È stato presidente delle Ferrovie dello Stato, del “Sole 24 Ore”, del Gruppo Marzotto e direttore generale della Confindustria. Ha insegnato all’Università di Roma La Sapienza, a Reggio Calabria, alla Cesare Alfieri di Firenze e alla Luiss Guido Carli di Roma. È editorialista del “Sole 24 Ore”, autore di saggi scientifici e collaboratore di riviste specializzate.

GIUSEPPE BORTOLUSSI dal 1980 è direttore della CGIA di Mestre, l’associazione sindacale degli artigiani e dei lavoratori autonomi. Dal maggio 2005 al 28 marzo 2010 è stato assessore esterno alle Attività produttive del Comune di Venezia nella terza giunta Cacciari. E’ membro del Consiglio regionale del Veneto. Ha scritto, tra gli altri, L’economia dei suicidi. Piccoli imprenditori in crisi (Marcianum Press) e Evasori d’Italia. La cura per sconfiggere il male del nostro Paese (Sperling&Kupfer). 

IL LIBRO. “In Italia paghiamo troppe tasse. Falso!” (Laterza). Non c’è italiano che non pensi di essere in credito con lo Stato, perché ritiene di pagare più tasse di quanto riceva in servizi. Ma non è così per la maggior parte di noi. In realtà chi predica a favore di una riduzione delle tasse e della spesa pubblica, di fatto predica a favore di una sperequazione dei redditi che avvantaggia le classi più ricche. Vivere in un paese che fornisce buoni servizi è meglio che vivere in un paese dove si pagano poche tasse.

Prossimo incontro: sabato 22 febbraio, ore 18, “Basta piangere! Storie di un’Italia che non si lamentava”. Incontro con Aldo Cazzullo. Al Miramonti Majestic G.H.

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