Due giornate da museo

27 Settembre 2013

La Soprintendenza per i beni archeologici del FVG in occasione della Giornata Europea del Patrimonio – 28 settembre – , ha predisposto un ricco programma di appuntamenti che si articolerà in due giornate: sabato e domenica. Le iniziative riguardano le province di Trieste, Udine e Pordenone. Ecco il programma dettagliato.

CIVIDALE DEL FRIULI

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – Piazza Duomo 13

Il 28 settembre alle ore 11, presentazione del Progetto “Museum Urbis” – Una rete diffusa per la valorizzazione del patrimonio archeologico di Cividale del Friuli. Non è una mostra di quadri astratti quella che il nuovo Direttore del Museo Archeologico Nazionale Fabio Pagano presenterà, ma un nuovo sistema che parte da un piccolo pannello con un QRCode, un’immagine quadrata interrogabile dai lettori che utilizzano i sistemi fotografici dei nostri smartphone e che consente all’utente di fruire di contenuti – testi, foto, audio e video – appositamente progettati e riversati in pagine web. Il Museo esce così dalle sue stanze per invitare la gente ad entrarvi, riconducendo gli oggetti che gelosamente custodisce assieme alle loro storie nei luoghi dove gli oggetti stessi sono stati ritrovati e le loro storie si sono stratificate. Un percorso di integrazione tra la città ed il museo e tra il museo ed il visitatore che potrà, attraverso l’utilizzo del QRCode, conoscere i risultati di uno scavo, vedere foto, acquisire informazione sugli oggetti rinvenuti, percepire in pieno la loro definizione tramite ricostruzioni tridimensionali. Questa la prima fase del progetto, cui seguirà, sulla base dei risultati e dell’interesse ottenuti, una seconda fase più tradizionale caratterizzata da una “materializzazione” dei contenuti informativi anche attraverso l’esposizione, fuori dal museo, di alcuni oggetti significativi rinvenuti durante gli scavi: appendici del museo per ricreare una memoria archeologica diffusa nella città.

Ore 16.00 -VISITA GUIDATA – In collaborazione con l’Associazione Culturale “La Fara” – Una visita davvero speciale, un’occasione per scoprire, in modo diverso, la vita degli oggetti trovati nelle tombe longobarde e conservati nelle teche del Museo di Cividale. “Veri Longobardi” si aggireranno, infatti per le sale assieme al visitatore… Per la visita guidata è necessaria la prenotazione. Informazioni: Museo Archeologico Nazionale di Cividale – museoarcheocividale@beniculturali.it – Tel. 0432/700700

Ore 18.00 – “CONCERTO IN MUSEO”, nell’ambito dei “CONCERTI CIVIDALESI”, in ricordo di Antonio Picotti. Il Concerto, che avrà luogo nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale, e che darà luce ad uno dei più apprezzati fisarmonicisti classici, Riccardo Centazzo, inaugura la XXXIII edizione dei Concerti Cividalesi.

AQUILEIA

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – Via Roma 1

Il 28 settembre alle 17: “Residui”, mostra personale di Cristina Treppo, organizzata dall’Associazione culturale Yvonneartecontemporanea (YARC) e dal Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. Un’esposizione inedita per il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia che ospiterà fino al 3 novembre, nelle sue sale e nel giardino, alcune opere dell’artista Cristina Treppo. Un’esposizione che ha molti più legami con il luogo di quanti si potrebbe immaginare, oggetti scultura con accensioni cromatiche imprevedibili ed emozionanti che dialogano con il passato, con le collezioni e i resti del museo, “residui” anch’essi, tracce di vita e del quotidiano. Cosa rimane dopo un processo di deterioramento, di cambiamento di stato? Cosa si mantiene e cosa va perso? Alcune sostanze apparentemente resistenti, a contatto con la luce, si dissolvono, si polverizzano, altre, che sembrano fragili, come ad esempio il vetro, rimangono nel tempo. Le tecniche utilizzate per realizzare le sculture sono le più varie, dai calchi in cemento alle perle lavorate a lume, alla carta impregnata di pigmenti e modellata. Sculture e installazioni che, misteriosamente, tentano di testimoniare passaggi, accadimenti, apparizioni, decomposizioni, ritrovamenti, sopravvivenze.

Cristina Treppo vive e lavora tra Udine e Venezia, dove insegna all’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca attraversa la scultura, l’installazione e la fotografia. E’ stata finalista ala premio Arte Mondadori nel 2005, al premio Arte Laguna nel 2006 e al premio Fondazione Arnaldo Pomodoro nel 2008. Ha partecipato a numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero, tra le quali: Technè/pittura_ricerca, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 2004; Controluce, Padiglione Italia, 51ma Biennale di Venezia, 2005; Riabitare, Palazzo Caiselli, Università degli Studi di Udine, 2011; Lo stato dell’arte, Porto Vecchio, Trieste, 54ma Biennale di Venezia, 2011.

28 SETTEMBRE: MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – Ore 16.00: percorso tematico per adulti e bambini “Ludi magistri et discipuli – La scuola nel mondo romano”, in collaborazione con Studio D Friuli. Attraverso una selezione di reperti conservati tra le sale e le gallerie lapidarie del Museo verrà offerta una panoramica sull’educazione dei ragazzi e sulla scuola in età romana e, a conclusione della visita, i più piccoli potranno sperimentare la scrittura corsiva latina con alcune riproduzioni di tavolette cerate e stili. Per l’occasione sia l’ingresso sia le attività educative saranno eccezionalmente gratuite. Per info e prenotazioni: 340.9333827 o studiodfriuli@alice.it.

29 SETTEMBRE: MUSEO PALEOCRISTIANO – Ore 11.30: percorso tematico “Dopo l’Editto di Costantino: luoghi, tradizioni e vita quotidiana dei primi cristiani di Aquileia” , in collaborazione con Studio D Friuli. Svolta sempre nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio e, pertanto, gratuita, la visita verterà sull’affermazione del culto cristiano nell’antico capoluogo della Venetia et Histria, tra storia, architettura e tracce epigrafiche dei primi testimoni della nuova fede. Per info e prenotazioni: 340.9333827 o studiodfriuli@alice.it

TRIESTE

28 SETTEMBRE – Ore 11.00 e ore 16.00 (circa) – VISITA GUIDATA “Tergeste città visibile!”, a cura dell’archeologa Beatrice Gobbo, della Soprintendenza per i beni archeologici del FVG. Appuntamento davanti alla cattedrale di San Giusto, al termine delle visite “Frammenti di Trieste romana” al Lapidario Tergestino, per una passeggiata archeologica attraverso le vie di Cittavecchia, alla (ri)scoperta delle tracce di Tergeste “città visibile”, dalla sommità del colle di San Giusto all’antica linea di costa, lungo le strade dell’antica colonia romana. Ritrovo davanti alla Cattedrale di San Giusto, al termine della visita al Lapidario tergestino – Civici Musei di Storia ed Arte.

29 SETTEMBRE – Ore 11.00 – VISITA GUIDATA “La grotta del Mitreo: un’incredibile (ri)scoperta”, a cura dell’archeologa Ambra Betic, della Soprintendenza per i beni archeologici del FVG. A cinquant’anni dalla prima individuazione della cavità, all’interno della quale fu riconosciuto un importante luogo di culto mitraico, saranno ripercorse le tappe di questa incredibile scoperta. Lungo un suggestivo sentiero carsico che si snoda dalla zona delle foci del Timavo fino alle pendici del monte Ermada, l’archeologa Ambra Betic condurrà gli interessati nella visita della Grotta del Mitreo, frequentata sin dai tempi più remoti della preistoria e poi durate l’età romana dal I al IV-V sec .d.C., quando il sito fu distrutto e abbandonato.

Ritrovo davanti alla chiesa di San Giovanni in Tuba presso le Risorgive del Timavo (Duino Aurisina). Durata della visita 2 ore circa, necessità di scarpe comode. Informazioni: Soprintendenza per i beni archeologici del FVG Centralino tel. 0404261411; Servizi educativi 0404261436-0404261437; sba-fvg@beniculturali.it

UDINE

ZUGLIO, CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO

28 SETTEMBRE – Ore 16.00 – Inaugurazione della mostra: “In viaggio verso le Alpi. Itinerari romani dell’Italia nord-orientale diretti al Norico”. (fino al 31 agosto 2014). Dopo il grande successo di pubblico della mostra “I bronzi di Iulium Carnicum”, sabato, 28 settembre, alle ore 16, nel Museo Archeologico di Zuglio, viene inaugurata una nuova, importante mostra, frutto della forte sinergia tra il Comune di Zuglio e la Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia e del sostegno della Fondazione Aquileia e di numerosi Enti pubblici e privati. “In viaggio verso le Alpi. Itinerari romani dell’Italia nord-orientale diretti al Norico”, questo il titolo della mostra, per illustrare il lungo e faticoso viaggio che, in epoca romana, occorreva intraprendere per raggiungere le regioni Oltralpe, con partenza dalla porta nord-occidentale di Aquileia: dal Mare Adriatico alle Alpi orientali. Un’esposizione interamente dedicata al tema della viabilità nel comparto più orientale dell’Italia romana, con particolare attenzione alle direttrici stradali di collegamento tra i territori di pianura, prossimi alla costa adriatica, e le zone poste Oltralpe.

L’antico reticolo stradale romano, di cui rimane ancora oggi un segno profondo nelle terre dell’Italia nord-orientale, fa intuire il senso e l’importanza del sistema viario e la profonda trasformazione dei luoghi avviata dai Romani con l’intento di migliorare le condizioni di occupazione. Le strade, inserite in maniera funzionale nel paesaggio agrario, rivestirono, infatti, il ruolo di linee organizzative per l’occupazione dello spazio rurale. Insediamenti minori, luoghi di culto, zone di mercato, ville, fattorie, stazioni di servizio e di sosta: queste e molte altre realtà gravitarono lungo i percorsi della grande viabilità. Per la loro realizzazione i Romani misero in atto notevoli innovazioni tecniche, quali ponti per l’attraversamento dei corsi d’acqua, terrapieni, asportazioni e tagli nella roccia. La scelta del Civico Museo Archeologico di Zuglio per raccontare questa storia si spiega considerando la posizione geografica di Iulium Carnicum: la città più settentrionale d’Italia era infatti ubicata in corrispondenza della strada “Iulia Augusta”, una delle arterie di collegamento tra Aquileia e Aguntum, centro della provincia del Norico, e, pertanto, svolse da sempre un ruolo importante di collegamento con i territori posti al di là dei valichi alpini.

La mostra, curata dall’archeologa Flaviana Oriolo, curatore del Civico Museo Archeologico di Zuglio, con la direzione scientifica di Marta Novello, funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici del FVG, costituisce anche l’occasione per illustrare tematiche di carattere generale connesse al sistema viario romano: dalle modalità di costruzione di una strada, ai veicoli impiegati per compiere i tragitti fino alle guide e le carte stradali a disposizione dei viaggiatori. All’ampio apparato illustrativo è stata affiancata una scelta significativa di reperti archeologici conservati nelle sedi dei due Musei Archeologici Nazionali di Aquileia e di Cividale e presso i Civici Musei di Udine e il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo. Informazioni e prenotazioni: Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum Via Giulio Cesare, n. 19 33020 Zuglio (Ud), tel.fax 0039 0433 92562, e-mail:museo.zuglio@libero.it, – www.comune.zuglio.ud.it.

Orario di apertura: ottobre: mercoledì e giovedì 9-12, venerdì, sabato e domenica 9-12/15-18; novembre-febbraio: venerdì 9-12/15-18, sabato 9-12, domenica 9-12/15-18; marzo-maggio:mercoledì e giovedì 9-12, venerdì e sabato 9-12/15-18 giugno-settembre: mercoledì e giovedì 9-12, venerdì, sabato e domenica 9-12/15-18.

PORDENONE

SITO PALAFITTICOLO UNESCO DEL PALU’ DI LIVENZA

Ore 10.00/13.00 e 15.00/18.00 – VISITE GUIDATE AL SITO, a cura dell’archeologo Roberto Micheli della Soprintendenza per i beni archeologici del FVG. POLCENIGO – Via Livenza.

L’area umida di Palù di Livenza si estende in un bacino naturale nei Comuni di Caneva e Polcenigo in Provincia di Pordenone: si tratta di una zona di grande pregio naturalistico e rilevante per la preistoria del Friuli Venezia Giulia. Dal giugno 2011 il Palù di Livenza è iscritto nella serie dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta di un sito seriale transnazionale che si estende in territorio svizzero, austriaco, francese tedesco, italiano e sloveno e comprende una selezione di 111 villaggi palafitticoli ritenuti particolarmente significativi tra i circa 1000 noti nell’area alpina. La parte italiana annovera, oltre al Palù di Livenza, anche altre 18 località distribuite tra Piemonte (2), Lombardia (10), Provincia Autonoma di Trento (2) e Veneto (4).

Ore 18.30 – Polcenigo – Cinema Teatro comunale Piazza Plebiscito 1 – Presentazione del quaderno dell’Associazione Lis Aganis – Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane “Vivere sull’acqua. Il mondo delle palafitte neolitiche di Palù di Livenza” a cura di Roberto Micheli. Dedicato al sito archeologico di Palù di Livenza, frutto della collaborazione tra l’Associazione Lis Aganis – Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane che ha finanziato l’iniziativa, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Polcenigo, lo Studio Associato Eupolis di Pordenone e alcuni insegnanti polcenighesi, il quaderno ha un proposito divulgativo, presentando una sintesi dei risultati delle ricerche effettuate nel corso degli ultimi 30 anni al Palù di Livenza, e allo stesso tempo educativo giacché è corredato da una serie di schede didattiche utili agli insegnanti delle scuole materne, primarie e secondarie. Per i siti come il Palù di Livenza, il cui valore emerge spesso solo dalle ricerche scientifiche, la pubblicazione di un quaderno divulgativo costituisce un buon risultato nella diffusione al grande pubblico delle problematiche poste dalla tutela e conservazione dei villaggi palafitticoli preistorici. Questo insediamenti sono infatti monumenti importanti per la comprensione della più antica civiltà europea e delle forme di adattamento alle aree umide della regione alpina in progressiva e drastica riduzione. Informazioni: Comune di Polcenigo Tel. 0434/74001 – Fax 0434/748977 cultura@com-polcenigo.regione.fvg.it.

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