Dove va il Friuli? Dibattito di Onde furlane a Treppo G.

3 Settembre 2015

TREPPO GRANDE. Onde furlane, la “radio libare dai furlans”, esce dall’etere per promuovere dal vivo un dibattito a più voci sull’attualità del Friuli e sul suo futuro. L’appuntamento è fissato per il 5 settembre sul prato della famiglia Odorico-Bellina nel pittoresco borgo di Zeglianutto di Treppo Grande, con inizio alle 19. La serata, organizzata da Radio Onde Furlane, si intitola Friûl Ben Comun e si propone di essere nel contempo un momento di festa e un’occasione per riflettere su paesaggio, acque, elettrodotti ed economia solidale.

I Laiplessness

I Laiplessness

L’evento abbina la degustazione di prodotti «a km zero» (il ben e il bon dal Friûl), la musica dal vivo dei Laipnessless, le provocazioni creative dei Cjastrons e una serie di interventi dei rappresentanti di comitati e istituzioni che sono espressione di quel Friuli che vuole essere Friuli e pertanto lavora quotidianamente affinché il territorio venga vissuto e non sfruttato e le sue risorse siano utilizzate con rispetto e a favore di uno sviluppo sostenibile e solidale.

Il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana, parlerà di energia, paesaggio ed elettrodotti con Aldevis Tibaldi dal Comitato per la vita del Friuli rurale, affronterà il tema dell’acqua come bene comune e come risorsa economica insieme a Franceschino Barazzutti del Comitato tutela acque del bacino montano del Tagliamento e avvierà un confronto sull’economia solidale e sostenibile con il sindaco di Mereto di Tomba, Massimo Moretuzzo, che parlerà anche del progetto Pan e farine dal Friul di Mieç.

I Cjastrons

I Cjastrons

I tre momenti di approfondimento tematico e di discussione collettiva saranno conditi con musica, parole ed immagini: con le canzoni visionarie dei Laipnessless, gruppo di Muzzana del Turgnano che racconta le contraddizioni del Friuli con forza ed ironia, come emerge sia dai suoi concerti che dall’album Bestiis Forestis, il cd numero 50 del catalogo della etichetta Musiche Furlane Fuarte; con i blitz dei Cjastrons, che presenteranno anche un assaggio del progetto audiovisivo Friûl Revolution, prodotto dalla cooperativa Informazione Friulana e realizzato insieme a Marco D’Agostini; con la proiezione del documentario di Adriano Venturini, La viate, dedicato allo sconvolgimento e alla cancellazione del paesaggio friulano.

La partecipazione a Friûl Ben Comun è libera e gratuita.

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