Dopo la bufera: lezione n. 2

29 Febbraio 2016

UDINE. Mercoledì 2 marzo alle 15.30, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “N. Copernico” di Udine, in via Planis 25, si svolgerà la seconda lezione del Corso di aggiornamento per docenti, ma aperta anche a studenti e cittadini interessati sul tema: “DOPO LA BUFERA”. IL FRIULI E LA VENEZIA GIULIA DI FRONTE ALLA RICOSTRUZIONE NEL SECONDO DOPOGUERRA (1945-1964). Promotori del corso sono: Istituto regionale per la Storia del Movimento di Liberazione – Friuli Venezia Giulia, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia e il Liceo Scientifico “N. Copernico” di Udine.

La lezione sarà tenuta dai ricercatori dott. Fabio Verardo e dott.ssa Irene Bolzon, collaboratori degli Istituti citati, sul tema: “I conti con il passato: informatori, propagandisti, banditi e segretari; storie e profili dei collaborazionisti nei processi delle Corti d’Assise Straordinarie di Udine e Trieste nel secondo dopoguerra (1945/1947)”. La creazione della Zona d’Operazioni del Litorale Adriatico nel corso della seconda guerra mondiale, in un’area segnata da forti conflitti nazionali, rende il Friuli Venezia Giulia un caso esemplare per capire come si costruirono le strategie di controllo ed esercizio della violenza sia verso le formazioni partigiane sia verso i civili. Il fitto intreccio di problematiche emerse durante il conflitto permette, inoltre, di guardare con maggiore consapevolezza alla transizione post-bellica. Le carte delle Corti Straordinarie d’Assise (CAS) sono una lente attraverso la quale leggere, con attenzione critica, gli episodi di brutalità, di complicità e di collaborazionismo. Se poi la stessa lente viene orientata verso le vittime elencate in sede processuale, affiorano episodi, nomi e volti sconosciuti di una Resistenza non militarizzata, ma ben viva nel territorio regionale. La brutalizzazione del clima generale incide poi pesantemente sul complicato “dopoguerra di confine” nell’area orientale del Paese.

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