Dickens, Natale, solidarietà

3 Dicembre 2013

PORDENONE. La lettura a cinque voci femminili di Una fantasia di Natale. L’invasato e il patto del fantasma, progetto a cura dell’Associazione Thesis in collaborazione con il Comune di Pordenone, in programma venerdì 6 dicembre alle 20.45 alla Galleria di arte Moderna e Contemporanea A. Pizzinato (dove è in corso la mostra Gianluigi Colin – Caos apparente) per il Natale in Città, non sarà solo un modo per scoprire e apprezzare una bellissima e intensa pagina di letteratura inglese, ma anche un momento fortemente simbolico attento ai valori del Natale e della solidarietà, del lavoro e del rispetto per le donne in opposizione ai preoccupanti episodi di violenza di cui sono quotidianamente oggetto.

copertina libroIl reading prende le mosse dall’edizione in nuova veste grafica, per Marsilio Editore, di Una fantasia di Natale a cura di Marisa Sestito (Università di Udine) che si è occupata anche della riduzione e introdurrà la serata. Scritto nel 1848, è questo l’ultimo dei cinque “Christmas Books” di Dickens, che chiude idealmente il ciclo avviato nel ’43 con il celebre “Un canto di Natale”: romanzi brevi pubblicati in anni passati alla storia come gli “hungry forties”, il decennio della fame, della povertà estrema, della mancanza di lavoro. Storie che Dickens usa per denunciare il degrado e l’indifferenza, e promuovere la solidarietà verso i più deboli: i poveri e i bambini.

Una fantasia di Natale è un racconto oscuro e perturbante, la storia di un dono stregato e crudele, attraverso il quale Redlaw, il protagonista, tentando di cancellare la memoria del torto e del dolore, approda alla cancellazione di benevolenza ed empatia e precipita nella solitudine più disperata. Sarà Milly, figura femminile semplice e pura di cuore, a permettere al personaggio di recuperare, insieme alla memoria, la propria umanità e la gioia del Natale.

CharlesDickens-570x300Il racconto diviene anche un viaggio che Dickens compie nella parte più oscura di sé, elaborando la dolorosa memoria del suo proprio passato: sarà questo passaggio a consentirgli, l’anno successivo, di affrontare la storia della sua vita in David Copperfield.

La solidarietà invocata e ritrovata – da Redlaw, da Dickens – il Comune di Pordenone vuole esprimerla in questo momento soprattutto ai lavoratori delle piccole e grandi aziende (con gli eclatanti casi di Electrolux e Ideal Standard) del territorio che chiudono o annunciano di chiudere. Affidando il reading a cinque attrici pordenonesi per la prima volta assieme (Bruna Braidotti, Claudia Contin, Silvia Corelli, Carla Manzon e Viviana Piccolo), vuole inoltre rafforzare il messaggio a favore del genere femminile, alle sue difficoltà nel mondo del lavoro, al suo essere troppo spesso oggetto di una violenza che vede nell’omicidio solo il suo ultimo stadio, ma che si nutre di modelli sociali e culturali antichi e retrogradi e di un “brodo culturale” sottilmente sessista e discriminatorio. Ingresso libero.

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