David Riondino al Miela

14 Aprile 2015

TRIESTE. La satira politica non invecchia mai, come dimostra Le Roman de Fauvel, uno dei testi più singolari della letteratura allegorica medievale, un’attualissima opera antica che sembra parlare dell’oggi. Andrà in scena il 15 aprile alle 21 al Miela: protagonisti saranno David Riondino e le voci dell’ensemble laReverdie, per il terzo appuntamento con la sezione “Carta bianca a Claudia Caffagni”.

riondinoLo spettacolo, nato da un’idea di Guido Barbieri, si basa sul poema allegorico in due libri, Le Roman de Fauvel, attribuito a Gervais du Bus, poeta colto e inquieto, alto funzionario della corte reale, cappellano di Enguerrand de Marigny, ministro del re di Filippo IV il Bello, e composto tra il 1310 e il 1314. Il contesto storico infatti in cui nasce l’opera è il regno del primogenito di Isabella d’Aragona, Filippo IV, detto il Bello. Affamato di denaro impone una sorta di imposta (relativamente) progressiva sul reddito. Le conseguenze per il ceto medio francese sono devastanti: i grandi e medi proprietari terrieri, la piccola nobiltà locale, i ceti professionali, gli ebrei, persino l’Ordine dei Templari, tutti i detentori di reddito e di proprietà vengono sottoposti ad un brutale, coattivo prelievo fiscale, espropriazioni spesso a mano armata.

Regista onnipotente di questa “strategia del terrore” è il ciambellano del re, Enguerrand de Marigny, ministro del tesoro, delle finanze e della guerra. Il malcontento è alle stelle e allora contro il “vampiro” scatta la rivolta che una volta tanto, paga: Marigny, dopo la morte di Filippo, il suo fedele e unico protettore, viene impiccato sulla pubblica piazza. A mettergli metaforicamente il cappio al collo è stato anche, tra gli altri, Gervais du Bus. È contro il suo padrone, contro il Trono, contro la Chiesa, contro la corruzione che sia annida in ogni piega del potere che Gervais si lancia. Quelli che lo portano a creare, inconsapevolmente, il primo grande romanzo parodistico della letteratura occidentale: le Roman de Fauvel.

laReverdieFauvel un personaggio fantastico tra uomo e asino, il cui nome è formato dall’acrostico di sei vizi capitali: Flaterie (adulazione), Avarice (avarizia), Uilenie (scortesia), Varieté (incostanza), Envie (invidia), Lascheté (viltà). Fauvel sillabato significa anche menzogna velata, ed è con l’inganno che l’asino conquista il potere, regnando sugli uomini che punisce se sono innocenti e salva se sono colpevoli. La sua potenza è tale che tutti si prostrano ad adularlo, perfino cavalieri, papi e imperatori. Ma a lui non basta e allora chiede in sposa Fortuna per poter, tramite lei, decidere a suo piacimento il verso in cui far girare la sua Ruota. Ma Fortuna rifiuta l’offerta e l’asino deve accontentarsi di sposare Vanagloria: sua moglie non potrà governare i venti della buona sorte, ma almeno lo aiuterà a impedire che gli arroganti all’apice della fortuna si accorgano del baratro che li attende. Anche lui teme di non salvarsi dal destino dei vanagloriosi, dopo che Fortuna gli ha predetto la caduta dal trono e il trionfo delle Virtù.

Il drammaturgo, cantante, regista, attore ed improvvisatore eccezionale  – David Riondino – è accompagnato da laReverdie, composto da Claudia Caffagni (voce, liuto), Livia Caffagni (voce, flauti, viella) che per questa occasione sarà sostituita da Sara Mancuso (organo), Elisabetta De Mircovich (voce, viella, symphonia), formazione ampliata dalla partecipazione di Matteo Zenatti (voce, arpa) e Mauro Stelletti (percussioni, flauto doppio). L’ensemble ha collaborato in progetti speciali con Franco Battiato, Moni Ovadia, Gerard Depardieu e Mimmo Cuticchio e stupisce il pubblico attraverso un approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del Medioevo europeo e del primo Rinascimento.

Biglietto intero 10 euro + D.P, ridotto* 8 euro + D.P.
Biglietteria e prevendita: Ticketpoint, Corso Italia (040-3498276/277)

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